“LA
NOTA dell’Eni
conferma quello
che
abbiamo denunciato sull’inquinamento
in
mare delle trivelle nell’Ad r i a t i -
c
o”. Greenpeace ha accolto con favore quanto
scritto
dall’azienda in risposta al report
sulle
piattaforme offshore intitolato “Tr i ve l -
le
fuorilegge” e redatto dall’associazione
ambientalista:
“Ammettono la legittimità
dei
riferimenti da noi menzionati”, spiegano.
Tuttavia
l’associazione chiede trasparenza:
“L’
Eni - denuncia il responsabile Energia e
Clima
Andrea Boraschi - continua a parlare
di
rigidi controlli sui mitili che crescono sulle
piattaforme
e destinati alla commercializzazione
ma
Greenpeace, che da una settimana
ha
chiesto questi dati all’Agenzia regionale
per
l’Ambiente della Regione Emilia
Romagna
e all’Agenzia Usl Romagna, non ha
sinora
ricevuto alcuna risposta. Se ci sono,
queste
analisi restano segrete: che aspettano
Eni,
Cooperative della Pesca e organismi
competenti
a mostrarle in pubblico? È evidente
che
serve maggiore trasparenza su
questo
e molti altri temi legati alle attività di
estrazione
di idrocarburi offshore e anche a
questo
serve il referendum del 17 aprile: ad
alzare
il velo su argomenti spesso taciuti”.

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