lunedì 21 marzo 2016

No Trivelle e il referendum “TRECENTO MILIONI BUTTATI” “Uno spreco di soldi” Il premier attacca il referendum trivelle

TRECENTO MILIONI BUTTATI”
Uno spreco di soldi”
Il premier attacca
il referendum trivelle
LA NOSTRA POSIZIONE è che
quella legge l’ha fatta il Pd: la legge
che permette di non sprecare petrolio e di
non sprecare gas". Così il presidente del
Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi,
al congresso dei Giovani democratici, ha
parlato del referendum che vuole cancellare
la proroga delle concessioni per trivellazioni
in mare per l’estrazione di idrocarburi.
Volete dire che dobbiamo dare un segnale?
Non buttate via trecento milioni di
euro per dare un segnale”, ha aggiunto
Renzi, riferendosi al costo della consultazione
popolare che si terrà il 17 aprile. Il premier
non ha risparmiato un’altra stoccata
per la minoranza del suo partito: “Non vi
permetteremo mai, né a voi né ai più grandi,
di dire che il nostro messaggio è ‘italiani andate
al mare’ perché il principio di far fallire
un referendum questo nostro partito o meglio,
il padre di questo partito, lo ha già più
volte espresso. Andate a vedere le dichiarazioni
dei leader del centrosinistra nel
2003 sul referendum sull'articolo 18”. In
quell’occasione Margherita e Ds, i partiti
da cui poi è nato il Pd, si schierarono per
l’astensione.
Buonuscite milionarie, consulenze d’oro e prestiti facili hanno
affossato la Banca. Le opposizioni: il ministro si deve dimettere
Il papà della Boschi
è indagato anche
per il crac Etruria
DAVIDE VECCHI
Pier Luigi Boschi è indagato
per bancarotta fraudolenta
nel fascicolo aperto
un mese fa dal procuratore
di Arezzo, Roberto Rossi, anticipato
dal Fatto il 12 febbraio
scorso. Con il padre del ministro
è iscritto l’intero consiglio di amministrazione
della vecchia Popolare
dell’Etruria, guidata da
Lorenzo Rosi (il papà della Boschi
era vice presidente). Ieri
M5S, Lega e Sel hanno chiesto la

testa del ministro.

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