sabato 5 marzo 2016

IL “L AG E R” DEI CANI BEAGLE M a l t r at t a m e n t i a Green Hill: inizia processo ai veterinari -Patrimonio Unesco, l’Italia candida la pizza Il simbolo Ok, sarebbe una buona notizia. Ma possibile che fosse l’unica cosa da proporre? - L’INTEGRALISMO IN CASA Se vi stupite per l’assalto a Cracco, reo di aver cucinato un piccione in tv, forse non avete mai discusso con chi vede l’orrore supremo in una mozzarella di mucca I biocrociati del dio vegano -

NON ÈFINITO il processo a Green Hill, il “l a ge r ” di Montichiari nel quale venivano maltrattati, e a volte uccisi, i cani beagle. Il 9 marzo a Brescia inizia il “bis”nel quale - fanno sapere gli attivisti della Lega anti-vivisezione, Lav - sono imputati due veterinari della Asl che avrebbero dovuto controllare quanto avveniva nell’allevamento: dovranno rispondere di concorso in maltrattamenti, uccisioni, omessa denuncia e falso ideologico (coinvolti anche tre dipendenti accusati di falsa testimonianza). Per la prima parte dell’inchiesta, il processo di merito si è concluso pochi giorni fa con le condanne in Corte d’Appello nei riguardi del veterinario della struttura, il cogestore e il direttore (un anno per quest’ultimo, diciotto mesi per i primi due). I legali hanno proposto il ricorso in Cassazione, spiegando che quanto avvenuto aveva superato le ispezioni degli enti preposti. Il processo bis si occuperà proprio dei veterinari che avrebbero dovuto denunciare i maltrattamenti. Per questo, gli attivisti di Lav esultano: “Siamo soddisfatti - scrivono in una nota - per le brillanti indagini e per gli esiti processuali finora ottenuti a carico di Green Hill, ma è indispensabile che si faccia luce su tutti i responsabili degli orrori”.

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