Il
bilancio a 5 anni di distanza Resta
una parte oscura,
e
il disastro poteva forse essere limitato, ma per la prima
volta
i giudici hanno un ruolo. E i sussidi ci sono
Il
fatto
TERREMOTO
E
TSUNAMI
Il
disastro di
Fukushima
Dai-ichi
è
una
serie di
quattro
distinti
incidenti
occorsi
presso
la
centrale
nucleare
omonima,
a
seguito
del
terremoto
e
maremoto
del
Tohoku
dell'11
marzo
2011.
Il 21
marzo,
l'Organizzazione
Mondiale
della
Sanità
ha
dichiarato
che
“le
radiazioni
provocate
ed
entrate
nella
catena
alimentare
sono
più
gravi
di
quanto
finora
si
fosse
pensato”
e
che
l'effetto
dell'incidente
“è
stato
molto
grave.
Secondo solo
nella
storia a
quello
di
Chernobyl
”
F»
PIO D’EMILIA
Fukushima
(Giappone)
ukushima,
5 anni dopo. Da
dove
vogliamo cominciare?
Dalle
notizie brutte? O quelle
buone?
Cominciamo da
quest'ultime.
Anche perchè
son
poche, ma importanti.
La
magistratura? C’è
La
prima, che risale proprio
a
pochi giorni fa, è quella che
dopo
una prima, frettolosa e
incredibile
archiviazione (in
Giappone
l'azione penale è
discrezionale
e la magistratura,
lungi
dall'essere indipendente,
è
fortemente
“controllata”
dal governo),
tre
dei massimi dirigenti
della
Tepco, la società che
gestisce
la centrale di Fukushima
(e
molte altre) sono
stati
formalmente incriminati:
negligenza
e concorso
in
disastro nucleare. Sapevano
ed
erano stati avvertiti
ufficialmente
che le barriere
erano
insufficienti e se ne erano
fregati.
Andranno a
processo,
e c'è da scommettere
che
sarà un processo
“st
or i co ”: aiuterà i giapponesi
ed
il mondo a non dimenticare
Fukushima
e costituirà
un
incentivo e uno
stimolo
per tutte le cause civili,
soprattutto
le cosiddette
“class
actions”
- comuni
nei
paesi anglosassoni ma sinora
sconosciute
in Giappone
- ad ottenere, quantomeno

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