Disse: “Devo evitare di dare impressione di ingerenza” Per i carabinieri “Le registrazioni dimostrano come si sia adoperato per suggerire la strada a Tirreno Power
Trovo un po’singolare che il mio nome compaia in alcuni titoli dei giornali, quando nei testi risulta chiaro che a mio carico non c’è assolutamente nulla”. Il sottosegretario alla Presidenzadel Con- siglio,Claudio DeVincenti (nonindaga- to), liquida così gli episodi che lo vedrebbero protago- nista riportati nel fascicolo Tirreno Power. Aggiunge: “Nel merito dell’azione di governoho sempreoperato nel rispetto delle leggi e ri- cercato le soluzioni possibili per salvaguardare l’occupa - zione. Non mi sembra sia u- na colpa”. Icarabinieri, pe- rò, hanno scritto: “Le regi- strazioni dimostrano come la pubblica amministrazio- ne, con particolare riferi-
mento all’allora viceministro allo Svilup- po Economico De Vincenti, si adoperi per suggerire la strada a Tirreno Power”. Non solo. Un dirigente del ministero dell’Am - biente dice: “Abbiamo una porcata da fare in trenta minuti, scritta da loro, dallo Svi- luppo Economico”. Ci sono i colloqui confidenziali con il manager Sorgenia Andrea Mangoni, al termine dei quali De Vincenti dice: “De - vo evitare di dare l’impres - sione di ingerenza…”. Infine la frase più pesante, attribui- ta a De Vincenti da un mana- ger indagato: “De Vincenti ieri mi dice... manon si può fare un esposto (contro i pm, ndr) al Csm?”. F.SA . © RIPRODUZIONE RISERVATA il fatto quotidiano 16 luglio 2015
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