venerdì 17 luglio 2015
PROCESSO SAIPEM Tensione su Descalzi dopo la deposizione di Scaroni (ex capo Eni)
UNA SETTIMANA FA gli avvocati di
Paolo Scaroni, imputato nel processo
per una presunta tangente da 198 milioni pagata
dalla Saipem in Algeria, smentirono categoricamente
che durante la sua deposizione
l’ex numero uno dell’Eni avesse affermato che
il suo successore Claudio Descalzi e l’attuale
numero uno di Saipem, Stefano Cao, “cono -
scessero Farid Bedjaoui”, presunto collettore
della tangente. Ieri dalla pubblicazione del verbale
si è saputo che, durante l’udienza preliminare
sulla richiesta di rinvio a giudizio, rispondendo
a una domanda del pm Fabio De
Pasquale che gli chiedeva se sapesse la “ragio -
ne”per la quale Cao e Descalzi “non hanno mai
conosciuto Farid”, come hanno messo a verbale
i due manager sentiti come testi, Scaroni
ha affermato: “Ma di questo non ne sarei così
sicuro, almeno per quanto riguarda Descalzi, a
leggere le carte”. Peraltro Scaroni ha poi argomentato
l’irrilevanza della circostanza. Ma la
notizia ha provocato nuova tensione attorno al
numero uno dell’Eni, indagato in un altro processo
per corruzione internazionale riguardante
presunte tangenti in Nigeria. Mentre l’Eni
tace, Cao ha ribadito “di non avere mai incontrato
il signor Farid Bedjaoui”. il fatto quotidiano 17 luglio 2015
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