giovedì 18 giugno 2015
ECO R E AT I Svolta attesa, ma disposizioni troppo vaghe e fuori fuoco
LA STRAGRANDE MAGGIORANZA del mondo ambientalista la
festeggia come l’inizio di una nuova era. Anche governo e Parlamento
non hanno lesinato superlativi. Si spera sinceramente
che la nuova legge sugli Ecoreati – che, tra le
altre cose, punisce duramente l’inquinamento
ambientale e il disastro ambientale – funzioni
secondo le aspettative. C’è chi ne dubita,
anche se l’Ufficio del Massimario della
Cassazione sembra aver tolto di mezzo almeno
la critica più radicale: che punire chi
causa “a b u s i va m e n te ” un disastro non venga
interpretato solo come “senza autorizzazione”
(llva a Taranto, per dire, l’a u to r i zza z i o n e
l’aveva). Per il resto, non solo magistrati
esperti del tema (Santoloci, Amendola, Guariniello), ma lo stesso
Massimario della Suprema Corte hanno sottolineato i difetti delle
nuove norme: definizioni vaghe che lasciano spazio a future battaglie
legali sull’interpretazione, nessun intervento sensato sulla
prescrizione che ha ucciso il processo Eternit, misure di favore
straordinario per chi si “rav ve d e ” e sconti di pena fino a due terzi
per inquinamento e disastro ambientale colposo, che poi sono
quasi tutti (difficile, tranne che per i terroristi, provare la reale
volontà provocare un disastro).
Ma. Pa. il fatto quotidiano 18 giugno 2015
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento