giovedì 12 febbraio 2015
Quel gap nelle analisi Arpa Depurazione, discariche e biogas, tutto firmato da un farmacista e non da un ch i m i c o
Il dettaglio che rende annullabili tutti i dossier dell’agenzia pubblica per l’ambiente. Esposto all’Ordine DETTAGLI
UN VIZIO DI FONDO
CHE PUÒ FAVORIRE
ANCORA UNA VOLTA
I GRUPPI PRIVATI
E IN SPECIE CERRONI DI GRAZIELLA DI MAMBRO
Nella provincia dove si
stanno costruendo più
centrali a biogas, dove si
stanno ampliando due discariche
sul maxi sito da 50 ettari a
Montello, dove la depurazione
ha più di qualche problema, dove
è in corso un nuovo progetto
di allevamento ittico nel golfo di
Gaeta, i controllori delle analisi
non sono chimici. Ma appartengono
ad altri Ordini. Ed è proprio
l’Ordine provinciale dei
chimici ad aver sollevato il problema.
Chimico o farmacista?
Ad oggi le analisi in uscita dai
depuratori, quelli dei pozzi spia
di Montello e quelle dei corsi
d’acqua sono firmate da un farmacista,
dipendente dell’Arpa.
Questo mette potenzialmente a
rischio invalidazione tutti i rapporti
sull’inquinamento ambientale.
Secondo quanto già contenuto
in un rapporto interno
dell’Ordine dei chimici, una simile
svista è troppo grave per
essere sconosciuta ad Arpa Lazio.
Potrebbe essere invece ben
nota alle imprese private potenzialmente
danneggiate dalle analisi
ambientali e che al primo
ricorso potranno eccepire la qualifica
dell’autore delle certificazioni
delle analisi. Siccome Arpa
Lazio non è nuova ad avere tra i
suoi dirigenti e collaboratori anche
consulenti dei privati da controllare,
questo argomento sollevato
dai Chimici non è del tutto
m a rg i n a l e .
Non solo Ermolli
Come si sa il dirigente Arpa
Fabio Ermolli era anche collaboratore
del gruppo Cerroni, lo
stesso che aveva la titolarità delle
discariche di Roma e dunque per
anni (a partire dal 2008) ci si è
trovati dritti dentro l’ennesima
situazione di conflitto di interesse
tra controllore e controllato.
Dunque larga parte delle analisi
controfirmate dalla Asl, comprese
alcune sui pozzi spia che servono
al monitoraggio della bonifica
di Montello sono firmate da
un tecnico di Arpa Latina abilitato
come farmacista. Se i proprietari
della discarica di Montello
eccepissero questa anomalia le
analisi verrebbero annullate e si
sta parlando della prova madre
circa l’andamento della bonifica.
da cui dipende il nulla osta della
discarica.
Gli scenari
Si può dire in altri termini che in
questo momento si sta autorizzando
un ampliamento dell’inva -
so riconducibile al gruppo Cerroni
(quello di Ecoambiente) sulla
base di analisi che non sono
certificate da un abilitato alla
professione di chimico e né Arpa
Latina, né Arpa Lazio, né Regione
si sono accorti di questo «svarione».
L’Ordine dei Chimici invece
sì e non si esclude un esposto
alla Procura per cercare di
risalire ad eventuali responsabilità
omissive circa l’attestazione
a margine delle analisi. In caso di
eccezioni sulla qualifica del tecnico
potrebbero essere annullati i
dati relativi alle analisi chimiche
sui percolati e i pozzi spia della
discarica, le analisi degli scarichi
di acque reflue civili e industriali,
le analisi sulle acque potabili
dei campioni della Asl.... Forse
l’elenco è già troppo lungo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA IL QUOTIDIANO - Giovedì 12 Febbraio 2015 Latina
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