martedì 10 febbraio 2015

Ilva, per i soldi di Riva lotta contro il tempo

DA UNA PARTE C'È L'URGENZA di mettere soldi nell'Ilva di Taranto per accelerare gli interventi ambientali e consentire all'azienda di tornare alla piena attività. Dall'altra c'è un pasticcio contenuto nel decreto del 24 dicembre scorso che compromette per ora il recupero di 2 miliardi di euro sequestrati alla famiglia Riva. L'allarme è stato dato nuovamente ieri da Francesco Greco, che coordina il settore reati societari della procura della Repubblica di Milano, alla Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti. Secondo Greco il decreto ha fatto venire meno la garanzia che il denaro non verrà confiscato prima di una condanna definitiva dei membri della famiglia Riva sotto inchiesta, e questo ha di fatto bloccato il trasferimento dei fondi in Italia da parte delle autorità svizzere. Per sbloccare la situazione occorre una modifica del decreto. “Al di là del momentaneo rallentamento del trasferimento”, Greco ha spiegato che in ogni caso quei soldi non potranno cambiare destinazione o “s p a r i re ”, grazie alla recente normativa sull'autoriciclaggio. “Il problema riguarda solo i tempi e non la disponibilità economica”. Ma i tempi non sono un problema indifferente. Il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti, è tornato ieri a denunciare che la grande acciaieria di Taranto rischia di essere travolta dalla sua crisi industriale prima che l'azione di salvataggio impostata dal governo Renzi dia i suoi frutti. “Fin d’ora è chiaro che i miglioramenti gestionali del secondo semestre del 2014, genericamente riferiti anche alla commissione Industria, tali non erano. Quando saremo effettivamente usciti dall’emergenza del decreto, sarà bene che il governo mostri al Parlamento i bilanci della gestione commissariale, semestre per semestre, dando modo di valutare l’andamento della produzione e delle vendite e lo stato patrimoniale, gravato da sempre nuovi debiti con le banche e con i fornitori”. il fatto quotidiano 10 febbraio 2015

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