domenica 8 febbraio 2015
caso Latina ambiente Le alternative che ha davanti la maggioranza Di Giorgi Il futuro tra gara pubblica e gestione diretta del servizio
NUBI ALL’ORIZZONTE
SCENARIO
POLITICA
DIVISA SULLE
SCELTE DA
EFFETTUARE Il destino di Latina Ambiente
sarà senza ombra
di dubbio uno degli
argomenti centrali dei
prossimi mesi. Ma sarebbe
meglio iniziare a parlarne
come di futuro del
servizio rifiuti, perché in
ogni caso Latina Ambiente
è destinata alla chiusura.
Questo pare infatti
l’orientamento che si sta
facendo strada in maggioranza.
La richiesta di liquidità
da parte della società
al Comune arriva
proprio nei giorni in cui la
politica inizia a interrogarsi
su cosa fare, sul come
muoversi e su quale
scelta migliore va fatta in
futuro per gestire il settore
r i fi u t i .
Le posizioni sono ancora
diverse nella variegata maggioranza
che sostiene Di
Giorgi sindaco. Ma in sostanza
la divisione è tra chi crede
sia opportuno una gara europea
per assegnare il servizio e
chi invece vorrebbe una gestione
in house, con la trasformazione
di Latina Ambiente
in una municipalizzata. Questa
ultima soluzione, considerando
i problemi economici
attuali, è quella al momento
meno praticabile. Poco più di
un anno fa Latina Ambiente
era sull’orlo del fallimento.
Fu il Comune a effettuare un
aumento di capitale dopo un
delicato passaggio in Consiglio.
Già allora, dietro le
quinte, tutti si dissero che
l’unica possibilità che ci fosse
per andare avanti e fare in
modo che la società avesse un
futuro era quella di garantire
la realizzazione dell’impianto
di Tmb sui terreni della partecipata
Ecoambiente. Una soluzione
che, al momento, attende
ancora il rinnovo
dell’autorizzazione di impatto
ambientale da parte della
Regione Lazio. Quell’i mpianto
è politicamente avversato
dal partito democratico e
anche da alcuni consiglieri
della maggioranza stessa. Ma
l’amministrazione sa bene
che senza il Tmb non c’è
futuro economicamente vantaggioso
per chi andrà a gestire
i rifiuti.
Mettere a gara il servizio,
quindi, è l’altra strada che il
Comune si trova davanti. Il
disciplinare di gara è praticamente
già scritto dal lavoro
svolto dalla società Erica che
ha prodotto per il Comune
capoluogo i punti per arrivare
a gestire una raccolta differenziata
porta a porta completa.
La strada della gara d’ap -
palto esterna ha l’ok della
gran parte dei consiglieri di
Forza Italia. Alcuni nella
maggioranza sono titubanti e
preferirebbero capire se sia
possibile la gestione con municipalizzata.IL QUOTIDIANO - Domenica 8 Febbraio 2015
Latina 3
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