sabato 7 febbraio 2015

Borgo Montello Una pattumiera «autorizzata» La nuova discarica di Ecoambiente non servirà solo per l’impianto della srl

Metà della volumetria del prossimo invaso destinata a clienti esterni alla provincia pontina DETTAGLI UNA LETTERA DI LOMBARDI SPIEGA QUAL È LA REALE FUNZIONE DEL SITO IN ATTESA DI VIA LIBERA DI GRAZIELLA DI MAMBRO L’ampliamento della discarica di Ecoambiente serve davvero solo per l’impian - to di tmb? No, non soltanto a questo e ne è prova una nota che l’amministratore delegato della srl, Pierpaolo Lombardi, ha appena inviato alla Regione nella quale, candidamente, ammette che solo la metà delle 25mila nuove tonnellate che stanno per essere autorizzate dal Settore Ambiente della Pisana in forma di discarica serviranno ad accogliere il materiale di risulta del trattamento tmb dei rifiuti della provincia di Latina. Il restante 50% della discarica accoglierà i rifiuti provenienti da altre province o da altre regioni. Si smonta in questo modo e definitivamente l’assunto in base al quale il Comune di Latina si sarebbe opposto a trasformare Borgo Montello in una pattumiera. Perché è esattamente ciò che sta avvenendo, con il placet, o meglio l’autorizzazione della Regione Lazio. E per la verità il Comune nella sua qualità di socio indiretto di Ecoambiente, partecipa del processo preliminare per accogliere i rifiuti di altre province e forse, sempre per il tramite della sua partecipata, ci guadaganerà anche. Essendo quello dei rifiuti un settore economico come qualunque altro ed essendo il Comune di Latina un socio come altri, non c’è niente di male a programmare l’ampliamento della discarica per lo stoccaggio di rifiuti e materiali di risulta di altri. Basta ammetterlo però. Perché fino ad oggi l’amministrazione ha sempre sostenuto di non voler tenere aperta ancora a lungo la discarica, ha fatto finta di chiedere tutele e dice pubblicamente di volere una bonifica seria per evitare ulteriore inquinamento delle falde. In realtà i documenti forniscono un’altra versione, del tutto contrapposta. Il socio indiretto del Comune di Latina, Ecoambiente, scrive che adesso ha dovuto limitare l’acces - so «ai propri clienti fino ad un massimo di 100 tonnellate ciascuno» ma appena ci sarà l’autoriz - zazione regionale all’incremento volumetrico per 25mila tonnellate «si potrà assicurare a Rida fino ad un massimo di 12.500 tonnellate complessive... i restanti quantitativi verranno messi a disposizione di altri operatori ubicati nell’Ato di Latina e in quelli limitrofi deficitari». Come si sa Rida Ambiente è la società che tratta i rifiuti di Latina e a questa andrà metà della discarica, il resto sarà riservato alle altre province. Se questa non è una pattumiera del Lazio non si capisce cosa sia. Inoltre da questa nota si evince che la discarica in quelle volumetrie non è ciò che serve solo al nuovo impianto di trattamento di Ecoambiente, ma una discarica e basta che servirà a chi pagherà di più. Nè si fa menzione alcuna della bonifica, che sempre Ecoambiente nelle conferenze con Arpa, Asl, Regione e Comune, dice di voler portare a termine nel migliore dei modi. La bonifica è necessaria perché gli invasi esistenti minano le falde col percolato e ora la Regione sta autorizzando un ampliamento senza avere la garanzia che le falde medesime siano salve. Ma la novità è che il Comune di Latina guadagnerà dalla pattumiera che nega di volere sul suo territorio. IL QUOTIDIANO - Sabato 7 Febbraio 2015 Latina 5

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