sabato 7 febbraio 2015

Aprilia, sospetto furto di carburante e i soliti tanti danni a causa dello sversamento sui campi Nuovo assalto all’oleodotto I ladri sorpresi dal flusso in piena pressione del gasolio sono fuggiti via

GLI INQUIRENTI SOSPETTANO CHE SI TRATTI DI UNA BANDA DI SPROVVEDUTI SUL CASO INDAGANO I CARABINIERI DEL REPARTO TERRITORIALE DI GIUSEPPE BIANCHI Un foro nella condotta, il getto in piena pressione sorprende i ladri e l’ab - bassamento della pressione mette in allarme i tecnici. Si sono accorti dell’assalto, l’ennesimo, alla condotta che trasferisce gasolio e benzina da Gaeta a Pomezia proprio grazie al sistema di monitoraggio che individua all’istante modifiche sostanziali nella pressione del flusso. Così i tecnici dell’Enel hanno dato l’allarme e ieri mattina sono corsi a vedere cosa fosse successo alla condotta sul territorio di aprilia. Hanno inviduato il punto esatto in cui la pressione è diminuita in un campo lungo via del Giglio, a Campoverde. Qui infatti, durante la notte, un gruppo di ladri che gli inquirenti ipotizzano essere degli sprovveduti alle prime armi, aveva scavato e portato alla luce la condotta. Aveva praticato un foro forse con un trapano a mano o addirittura con un martello, e aveva tentato di installare un rubinetchiudere il foro e ad applicare il rubinetto preferendo darsi alla fuga. Se abbiano portato via taniche riempite alla bell’e meglio o se abbiano desistito senza ottenere il bottino al momento non è dato saperlo. Si sa solo che quando nelle sale operative dell’Eni si è registrato il forte calo di pressione si è intervenuti con le chiusure di emergenza. A questo punto anche ipotizzare eventuali danni al campo agricolo al momento appare difficile. Nelle prime ore della mattina personale specializzato sia dell’Eni, che di altre aziende, oltre ai militari dell’Arma del Reparto territoriale di Aprilia, sono giunti sul posto per effettuare le necessarie riparazioni e iniziare gli interventi di sistemazione ed eventuale bonifica. Sì perché ogni azione simile a questa, oltre al danno legato al valore del gasolio portato via, finisce per danneggiare maggiormente il proprietario del terreno in cui avviene l’assalto che si ritrova la terra impregnata di carburante e l’im - possibilità di usare quanto coltivato, senza contare poi, l’even - tuale danno ambientale qualora il combustibile riesca a penetrare in profondità e a raggiungere eventuali falde acquifere IL QUOTIDIANO - Sabato 7 Febbraio 2015 Aprilia 15

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