domenica 11 gennaio 2015

Una diffida alla Regione contro il rinnovo Ecoambiente I residenti di Borgo Montello sull’affidamento della discarica

Richiesto all’ente l’adempimento a determinate condizioni
DI JACOPO PERUZZO
Una diffida alla Regione Lazio
per non rilasciare il rinnovo
Aia alla società
Ecoambiente; per apportare correzioni
al verbale relativo al sequestro
dell’immobile e alla disponibilità
dei terreni in oggetto; per rilasciare
il rinnovo dell’Aia in assenza delle
garanzie di legge per la gestione post
mortem della discarica; infine per
comunicare al Tribunale di Latina,
alla Procura di Roma, al Gico della
Guardia di Finanza per conto del
Tribunale di Roma, tutti i documenti
e le dichiarazioni inerenti il procedimento
del rinnovo dell’Aia per
eventuali provvedimenti oppure per
eventuali reati per dichiarazioni non
corrispondenti al vero. 
Questo il contenuto del documento
inviato alla Regione, al Comune
e al Tribunale di Latina, alla Procura
di Roma e alla curatela fallimentare
Ecomont da parte dei cittadini
residenti nelle vicinanze della discarica
di Borgo Montello, nonché
membri del comitato spontaneo
per la Tutela dell Salute e dell’Am -
biente in quanto portatori di interessi
primari e sensibili meritevoli
di tutela e prevenzione.
I punti chiave di questa diffida
sono diversi. In primo luogo, si
punta sulla volontà di chiarire lo
stato reale della disponibilità dei
terreni sequestrati, quelli che il Comune
e la Regione hanno dichiarato
«incompatibili» e dei quali, allo
stesso tempo, Ecoambiente ha negato
il sequestro.
Poi il focus sulla data di scadenza
del contratto di locazione degli
immobili dalla società Capitolina
alla società conduttrice, Ecoambiente,
che dovrebbe scadere nel
2016 e non oltre.
Elemento fondamentale risulta
anche essere il contenzioso con
Ecomont in corso, per il quale è
prevista una clausola penale per
mancata attuazione della bonifica
con importi da risarcire e da stabilire
da un collegio di tre periti. Tra
i motivi principali della diffida c’è
un passaggio importante e che non
fa sconti: «Rilevato che la società
Ecoambiente nelle persone di Bruno
Landi e Vincenzo Rondoni sono
stati rinviati a giudizio dal Tribunale
di Latina - si legge nel documento
- essendo ritenuti responsabili
dell’inquinamento delle falde nella
discarica di Borgo Montello nel
procedimento penale n- 849 del
2005 Rgnr 2259/05, per la probante
relazione del Consulente Tecnico
di Ufficio Dottor Tomaso Munari
e vista la domanda giudiziale
del Tribunale di Latina del 15-02-
97 repertorio 4036 con dichiarazione
di nullità atti, soggetto a
favore ‘Curatela Fallimentare Soc.
Ecomont srl Latina’ contro ‘Im -
mobiliare Giulia srl’ e ‘Capitolina
srl’ relativa anche agli immobili
oggetto del contratto di locazione a
favore di Ecoambiente» con tanto
di particelle specifiche.
Questi i motivi che hanno portato
il comitato a denunciare che «il
contratto di locazione tra le società
Capitolina ed Ecoambiente è da
intendersi risolto in conseguenza
della mancata bonifica così come
risulterebbe dalla perizia del Consulente
Tecnico di Ufficio Dottor
Tomaso Munari;» e che «Considerato
che il Comune di Latina, dalle
notizie di stampa, avrebbe intenzione
di cedere le quote della Latina
Ambiente nel corso dell’anno
2015, il contratto di locazione tra
Capitolina ed Ecoambiente andrebbe
comunque risolto nell’anno
2015 e quindi la durata del rinnovo
dell’AIA, qualora ne ricorressero
le condizioni, non potrebbe essere
superiore al 2015».
IL QUOTIDIANO - Domenica 11 Gennaio 2015
2 Latina


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