domenica 16 novembre 2014

ttip e dichiarazioni sugli ogm che significano il contrario

ttip e dichiarazioni sugli ogm che significano il contrario

Pensare può nuocere alla salute oppure rende liberi ?
Vorrei condividere con voi alcuni approfondimenti su dichiarazioni relative agli ogm, divieti che non vietano ed accordi politici che non regolano, all’interno di uno scenario pericoloso, quello in corso di definizione se passerà la firma del trattato TTIP tra USA – UE.
Ciao Angela

 GLI OGM IN ITALIA SONO O NON SONO VIETATI ?!
SE VERRA’ FIRMATO IL TRATTATO TRA U.S.A. E U.E. (TTIP) CHE FINE FARANNO I NOSTRI BENI COMUNI (ACQUA) E LE REGOLE IN DIFESA DEL LAVORO, DELLA SALUTE (SANITA’ E OGM) E DELL’AMBIENTE?!

DA UNA PARTE L’UNIONE EUROPEA (U.E.) DISCUTE per dare agli Stati membri la possibilità di “limitare” la coltivazione di ogm.
DALL’ALTRA LA U.E. STA TRATTANDO CON GLI U.S.A. PER IL TTIP, che darà immediatamente un potere concreto ed immenso alle multinazionali americane e permetterà loro di agire sul territorio europeo al di sopra delle sovranità nazionali.
Contraddittorio, ma anche molto pericoloso.
I tentativi di limitazione forse concessi agli Stati europei si annulleranno con il trattato TTIP.

ADESSO gli Stati resistono alle multinazionali nei Tribunali locali, aggrappandosi a cavilli normativi, unica possibilità che gli è stata lasciata.
A GIUGNO 2014 E’ STATO RAGGIUNTO UN ACCORDO POLITICO DEI MINISTRI DELL’AMBIENTE UE: GLI STATI POTRANNO VIETARE O LIMITARE LA COLTIVAZIONE DI OGM NEL PROPRIO PAESE.
MAH … E’ PROPRIO VERO ??!! Una nota congiunta di Slow Food e Greenpeace “descrive l’accordo europeo come una trappola”. “Il testo presentato dalla Grecia dà poche garanzie di reggere in sede legale. Quei PAESI, come l’Italia,CHE VOGLIONO DIRE NO AGLI OGM POSSONO ESSERE ESPOSTI ALLE RITORSIONI LEGALI DEL SETTORE BIOTECH” – dichiarano le due organizzazioni.  “QUESTO TESTO IMPEDISCE AGLI STATI MEMBRI DI UTILIZZARE LE MOTIVAZIONI LEGATE AI RISCHI PER SALUTE E AMBIENTE (come sviluppo di erbe infestanti resistenti) derivanti da colture ogm” E’ POSSIBILE UN DIVIETO CON LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA (ma che divieto sarebbe ?! comunque impossibile da mettere in atto senza contaminazione).
DOPO LA FIRMA DEL TTIP (Trattato transatlantico Usa-Ue, bellamente e continuamente pubblicizzato in TV e presentato positivamente da Renzi ed Emma Marcegaglia, quest’ultima, ci ricorda Roberto Spini, presiede la BusinessEurope, la principale federazione dell’industria a livello europeo),  sarà ancora possibile per gli Stati portare avanti azioni di limitazione, anche se solo con forme di resistenza ?! O sarà più facile per le multinazionali fare giudicare e multare gli Stati “disobbedienti” facendo ricorso al loro arbitrato internazionale (ISDS), previsto proprio nel TTIP?
Che fine faranno le leggi a difesa dei beni comuni, dei diritti sul lavoro, della sicurezza alimentare e l’attuale controverso “divieto” (?) italiano a coltivare ogm ... ?

REPORT del 19/10/2014 ha affrontato l'argomento mettendo in evidenza che, fra l’altro, sono a rischio le attuali barriere europee contro la carne agli ormoni e gli ogm, autorizzati in USA ed ostacolati in UE; addirittura le etichette facoltative, più vicine ai benefici diretti offerti dalle realtà territoriali; le leggi migliorative sul lavoro (Egitto portato in giudizio per una legge sul salario minimo), quando possono ridurre i profitti delle multinazionali. In nome della “crescita” senza effetti sul debito pubblico, così tanto auspicata in Europa, passerà quanto finora i popoli erano riusciti a fermare.

OGM QUESITI- Sto cercando chiarimenti su quesiti che potrebbero sembrare facili, ma non lo sono e le risposte normative italiane sono poco chiare, contraddittorie, spesso con un significato effettivo opposto a quello che sembrano sancire, permettendo pertanto di trasformare nel suo contrario il significato stesso di divieto.

LA RESISTENZA DEGLI STATI ALLE MULTINAZIONALI
Finora la resistenza tra cittadini e Stato – Stato e multinazionali ha avuto la meglio proprio nei Tribunali locali. La centralizzazione del sistema di giudizio in un arbitrato internazionale, quello previsto nel TTIP, lascerà maggiori possibilità d’intervento alle lobby straniere?
Si potrebbe riverificare una class action come quella contro la Shell da parte di 15000 pescatori di Bodo Creek in una corte londinese ?
Si potrebbe riverificare il ricorso collettivo promosso da 53 persone e 20 organizzazioni ambientaliste e contadine per il quale, alla fine del 2013, il giudice messicano ha disposo la sospensione legale della semina di mais transgenico? Le multinazionali coinvolte - Monsanto Syngenta, Dow e Phi Mexico (Du Pont) – e lo Stato messicano hanno presentato più di 70 ricorsi legali.

OGM IN ITALIA - Fino a quando sarebbe ancora possibile la resistenza dello Stato italiano contro l’imposizione europea/americana degli OGM? Questa, da anni, sta avvenendo proprio nei tribunali, rimandando la predisposizione dei piani di coesistenza e rivendicando autorizzazioni italiane per cercare di non confermare quelle già concesse dalla Commissione europea – EFSA (con sede a Parma), che comunque risultano obbligatorie per tutti gli Stati.
“Mais Ogm, la Corte di giustizia boccia il Mipaaf - Ennesimo episodio del conflitto tra Unione europea e produttori di Ogm (in questo caso Pioneer Hi-Bred – gruppo DuPont) da una parte e gli Stati membri (in questo caso l'Italia) dall'altra.
Gli Stati membri non possono bloccare la coltura di un Ogm già autorizzato dall'Ue”.

PRIMA DI DECIDERE PER L’INTRODUZIONE DELLA COLTIVAZIONE DI OGM NON E’ MEGLIO CHIEDERE AI CITTADINI TRAMITE UN REFERENDUM ? visto che la contaminazione è inevitabile ed irreversibile e visti anche i possibili rischi cancerogeni dichiarati nel libro “Ogm: i rischi per a salute” di Jeffrey Smith e dallo studio scientifico francese di Seralini, boicottato dalle multinazionali.
“Le reazioni negative degli OGM non vengono quasi mai approfondite con rigore, l’anormale proliferazione di cellule – che potrebbe essere precorritrice di tumori – è ignorata, l’evidenza di trasferimento orizzontale di geni ai batteri intestinali o al DNA umano – che potrebbe causare danni, a lungo termine – è volontariamente ignorata e i dati sulla mortalità degli animali nutriti con colture GM vengono nascosti o eliminati. Come ciò possa ancora accadere, visto che i rischi potenziali per la salute umana sono così grandi, costituisce il centro di questo libro.”
La ricerca francese condotta da Seralini denuncia il rischio cancerogeno degli ogm, ma viene fortemente attaccata.

IN ITALIA SI POSSONO COLTIVARE GLI OGM ?!
NELLE NORME ITALIANE FINO A CHE PUNTO C’E’ IL DIVIETO DI COLTIVARE OGM ?
Sembra impossibile pensare a un divieto “ASSOLUTO”, cioè contro tutti gli ogm, e non temporaneo, come invece si può evincere dalle leggi attualmente in vigore.
Quindi il divieto c’è, ma SOLO subordinato ad eventi che si cerca di protrarre (fino alla realizzazione dei piani di coesistenza regionali),  ma SOLO SE SI VERIFICANO SITUAZIONI DI EMERGENZA SANITARIA, in attesa che vengano gestite dalla Commissione europea (come cerca di normare il DL 91/2014, purtroppo ponendo sanzioni valide solo nel caso in cui si verifichino violazioni alla sicurezza alimentare).
UNO SGUARDO VELOCE ALLA NORMATIVA ITALIANA PIU’ SIGNIFICATIVA,
così come un consumatore attento può cercare di valutarla in mezzo a tanta confusione.
Su tutto il territorio nazionale, il DM del 12 luglio 2013 VIETA LA COLTIVAZIONE DI MAIS MON 810, MA SOLO PER 18 MESI, quindi sta per scadere.
Nel DL 91 del 24 giugno 2014, il divieto è stato inserito nel comma 8 dell’art. 4 che titola “MISURE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE e la produzione della Mozzarella di Bufala Campana dop” e che recita:
“chiunque viola i divieti di coltivazione introdotti con atti adottati, anche in via cautelare, è punito con la multa da euro 25.000 a50.000” (è stata tolta la reclusione che era prima prevista). Questo è quanto viene divulgato e, nelle sue intenzioni, sembra proprio un divieto.
Ma se continuiamo a leggere l'articolo, quanto non viene comunicato, è fatto specifico riferimento alle norme UE: “ai sensi degli articoli 53 e 54 del regolamento (CE) n.  178/2002”. Quindi le sanzioni diventano misure urgenti ma solo in situazioni di emergenza. S’interviene con sanzioni solo per gli ogm non autorizzati dalla Commissione europea (che finora non ha vietato autorizzazioni) ed in situazioni che possono mettere a rischio la sicurezza alimentare, quindi quando un problema esiste già.

Forse il comunicato dell’ASSOCIAZIONE VAS onlus ci aiuta a capire meglio il DL 91/2014. “E’ bene specificare che non si tratta di un divieto assoluto ma di una costrizione operante solo per gli ogm non coltivabili”, quindi quelli che non hanno avuto l’autorizzazione dell’EFSA. “Così, da una parte il Governo italiano sembra aver deciso di opporre una chiara resistenza all’introduzione di ogm, dall’altra gli Stati membri all’Unione Europea non possono vietare sul rispettivo territorio una coltura geneticamente modificata che ha ricevuto il via libera dall’EFSA e dalla UE, a meno che non si “invochino nuovi elementi scientifici”, elemento chiave delle sentenze (da ultimo il TAR del Lazio) che hanno consentito all’Italia di bloccare la coltivazione del mais Mon810”. Quindi “permettere o vietare le coltivazioni “non autorizzate” spetterà sempre ai singoli stati membri”, ma SOLO QUELLE NON AUTORIZZATE DALLA UE. Inoltre “gli stati membri avranno la possibilità di vietare la coltivazione di un ogm sull’intero suolo nazionale, o su parte di esso, per ragioni di ordine pubblico e gestione del territorio (pianificazione urbanistica)”.
Ma come si può pianificare qualcosa che non può esserlo, in quanto comunque comporta contaminazione inevitabile ed irreversibile ?
Pensate che si possa sperare che l’accordo politico, finora solo del Consiglio UE, possa essere perfezionato positivamente sotto la presidenza italiana e che possa portare in modo concreto verso un effettivo divieto totale degli ogm ? Oppure che possa essere possibile perseverare solo con forme di resistenza valide, ma troppo schiacciate da norme comunitarie inique, che obbligano alla coesistenza e possono essere inutili se verrà firmato il TTIP ?
Intanto chi vuole coltivare ogm continua a farlo in modo provocatorio, iniziando a formare una situazione di fatto, da cui non sarà più possibile tornare indietro.
-----------------------------------------------------------------------------------------------

Cos'è il TTIP ? È un trattato transatlantico tra USA e UE, da un anno in corso di valutazione. Pubblicizzato come elemento per sviluppare crescita ed occupazione, senza intaccare il debito pubblico. Realmente è un potente strumento per le multinazionali, capaci così di portare in giudizio gli Stati dissenzienti presso il “loro” tribunale internazionale.
Il TTIP è un duro “attacco frontale” contro la SOVRANITA' NAZIONALE.
“E’ in fase di negoziazione tra USA e Unione Europea il TTIP (Trattato di partenariato transatlantico), un accordo sul commercio e gli investimenti. L’obiettivo principale non saranno tanto le barriere tariffarie, già abbastanza basse, ma quelle non tariffarie che riguardano gli standard di sicurezza e di qualità, l’alimentazione, i servizi sociali, le tutele e la sicurezza sul lavoro. Tra gli altri, si possono approfondire alcuni argomenti.
SOVRANITA’ NAZIONALE:
il TTIP intende istituire un meccanismo di arbitrato internazionale, denominato Investor-State Dispute Settlement (ISDS), che permetterebbe ad un’impresa di citare in giudizio uno Stato e chiedergli un lauto risarcimento per aver compromesso o minacciato i propri investimenti e interessi commerciali. Le sentenze saranno inappellabili.
“Scenari che si sono già avverati nell’ambito di altri trattati di libero scambio come il Nafta, o che hanno permesso ad una multinazionale energetica come la Vattenfall di citare in giudizio il Governo tedesco per la decisione della Germania di chiudere le proprie centrali nucleari”.
BENI COMUNI:
verrà potenziato quell’attacco ai beni comuni ed ai servi pubblici già in atto, dall’acqua all’energia, dai trasporti alla sanità, con una forte spinta verso la privatizzazione.
SICUREZZA ALIMENTARE:
negli USA il commercio degli organismo geneticamente modificati (OGM) è una pratica diffusa insieme all’utilizzo di ormoni e promotori della crescita bovina considerati cancerogeni. Se l’accordo fosse approvato il mercato europeo dovrà aprirsi anche a questi prodotti.”

“FERMARE IL TRATTATO TTIP” – questo è l’appello lanciato da Emilio Molinari nella relazione per il seminario Tsipras del 13 settembre 2014.
“Per il movimento mondiale dell’acqua questo obiettivo è una necessità assoluta. Sarebbe la definitiva liquidazione della propria missione, del senso della vittoria referendaria e della possibilità di concretizzare il più grande successo che il movimento ha realizzato sul piano mondiale: aver ottenuto che l’assemblea generale dell’ONU nel 2011 abbia dichiarato che l’acqua e i servizi sanitari (e questo è ancor più determinate) sono un diritto umano”.
“Con il TTIP la totale liberalizzazione di un bene comune come l’acqua è destinato ad estendersi all’Europa”.
“Guardate che ciò è già possibile intravederlo nelle scelte di Expo. L’acqua buona e pubblica di Milano e Provincia non ha potuto diventare l’acqua di Expo, perché la “gara” è stata “vinta” da Nestè, alla quale è stata affidata niente meno che la piazzetta tematica dell’acqua. Mentre Coca Cola è diventata official soft drink partener di EXPO con grande e dichiarata soddisfazione del presidente Sala”.

“Coldiretti: invasi da patate a basso costo e scarsa qualità – Si sta creando una situazione ­ per cui arrivano patate a costi stracciati di 6-8 centesimi al chilogrammo, con problemi di qualità organolettiche e garanzie sanitarie. L'importazione di prodotto estero usato come leva per far crollare i prezzi nazionali spesso si combina con operazioni fraudolente che portano a spacciare per nazionale prodotto d'oltrefrontiera, tanto è vero che queste operazioni sono anche oggetto di una indagine della procura di Bologna che vede sotto inchiesta il commercio di patate francesi vendute come italiane.”
Se l’attacco alla nostra agricoltura adesso arriva anche dalla Francia, cosa possiamo aspettarci dopo l’apertura dei mercati all’America con la firma del TTIP ?!             


Nessun commento: