domenica 16 novembre 2014

sabato 22 Novembre 2014, presso i locali di SPAZIO BIO LATINA tornano incontri Banca della Zappa

Con molto ritardo rispetto al previsto, sabato 22 Novembre 2014, presso i locali di SPAZIO BIO LATINA
Via Tanaro 13/23 Latina (vicino Torre Pontina) a partire dalle ore 17,00 tornano gli
INCONTRI DELLA BANCA DELLA ZAPPA
Ci eravamo lasciati a giugno con l’idea di costituire un’apposita associazione che si occupasse di temi complessi e poco comprensibili per l’opinione pubblica: di come la finanza sottrae sistematicamente ricchezza a chi la produce con il lavoro; del perché il nostro paese ha un enorme debito pubblico; per quale motivo si fanno le guerre; delle falsità relative alla necessità di imporre gli Organismi Geneticamente Modificati (dove sono implicate le stesse corporations che vogliono i conflitti bellici); di dove porta l’attuale modello di sviluppo, soprattutto in campo alimentare ed energetico, e tanto altro ancora.
Per il momento l’idea dell’associazione è rimasta ferma ma è andata molto avanti la voglia di informarsi e di confrontarsi su queste tematiche che coinvolgono pesantemente la nostra vita quotidiana, anche se noi non ne siamo consapevoli. Ricominceremo a scavare con la nostra ipotetica Zappa per portare alla luce altre notizie e importanti verità seppellite dalla convenienza del potere di turno. Contemporaneamente provvederemo a “trapiantare” al loro posto (anche fisicamente) idee e progetti alternativi che siano realmente utili alle nostre comunità. Con questi obiettivi andremo a capire per prima cosa come, in quali tempi e in che modo i grandi potentati dell’economia mondiale, che ancora oggi impongono le loro scelte a miliardi di persone, per così dire, “hanno fatto i soldi”. Magari ammazzando la povera gente. Inizieremo con i signori della IG Farben (americani e tedeschi), il colosso industriale principale finanziatore del regime nazista che con la scusa di produrre pesticidi per l’agricoltura, li forniva anche ai campi di concentramento per sterminare milioni di innocenti costretti ai lavori forzati; sono i medesimi signori che oggi ci vogliono imporre gli OGM, sostanzialmente con gli stessi metodi. Conosceremo tante persone del rango del signor Fritz Tyssen, quello delle acciaierie per intenderci, che già nel 1928, comprò e donò un appartamento a Monaco di Baviera ad un sconosciuto imbianchino di origini austriache che vi stabilì la sede ufficiale del partito nazionalsocialista. Ma parleremo anche di quella multinazionale americana dell’informatica che aveva messo a punto un complicato sistema per permettere alle tradotte cariche di deportati di essere estremamente puntuali con i loro carichi di morte; del modo in cui è stata inventata la più famosa aranciata bevuta al mondo; di quella famiglia di petrolieri che hanno finanziato anche il dittatore italiano; dei “soldati di leva” utilizzati come operai alla FIAT. E così via.
Scopriremo così che praticamente non esiste oggi un bene di consumo quotidiano, un oggetto, uno strumento di lavoro o un macchinario che acquistiamo quotidianamente che non sia implicato con fatti e affari disumani. L’alternativa esiste e si chiama consumo responsabile: sta a noi fare le scelte che possono e devono rovesciare la situazione.
Nell’incontro successivo (data orientativa sabato 6 dicembre) Francesco Bertipaglia ci porterà alla “ricerca del suono perduto”; viaggio scientifico-professionale che lo ha portato alla scoperta di un importante accessorio (l’HTS) che migliora l’armonia degli strumenti a corda. ricevo da Roberto Lessio e pubblico

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