giovedì 6 novembre 2014

Kyklos impianto compostaggio Aprilia dell'Acea L’immane tragedia e il rogo notturno

Non è certo il periodo migliore per l’azienda di via Le Ferriere.
A fine luglio l’immane tragedia costata la vita adi due operai
viterbesi, il 44enne Fabio Lisei e il 42enne Roberto Papini ha
infatti portato il conseguente sequestro dell’area e lo stop all’attività e
l’avvio delle indagini a carico dei responsabili del sito (oltre che delle
due società titolari dell’appalto per il recupero del percolato e la ditta
a cui è stato dato il sub-appalto e per la quale lavoravano le due vittime).
Poi nella notte tra sabato e domenica «un incendio che - sottolinea con
una nota ufficiale la Kyklos - non ha riguardato assolutamente il
compost, che è una sostanza organica naturale del tutto innocua. Il
compost di Kyklos viene infatti utilizzato come fertilizzante, sia per uso
agricolo che casalingo. A prendere inspiegabilmente fuoco sono stati
alcuni rifiuti plastici (sacchetti di plastica per alimenti) che giacevano
in un capannone. La mattina successiva all’incendio, il personale di
sicurezza dello stabilimento ha riscontrato segni evidenti di effrazione
nella recinzione esterna, cosa che è stata prontamente segnalata alle
forze dell’ordine». La nota della società dunque, sembra ridare forza ad
una ipotesi che quasi da subito sembrava essere stata scartata in favore

di una tesi che propendeva per un incidente.

IL QUOTIDIANO - Mercoledì 5 Novembre 2014
Aprilia 15

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