lunedì 4 agosto 2014

la follia delle infrastrutture sbagliate e dello spreco continuo dei soldi i pozzi delle Sardellane compromessi dalla Sr156 Tracciato a rischio

Sezze, il Mlis: i pozzi delle Sardellane compromessi dalla Sr156
Tracciato a rischio
«Milioni di euro spesi senza aver mai completato l’o p e ra »
IL PUNTO
L’AMMINISTRATORE
DELEGATO
DELLA SOCIETÀ
GIÀ CONSULENTE
ASTRAL AVREBBE
CONFERMATO
I PROPRI DUBBI
DI MINA PICONE
Le sorgenti delle Sardellane, nel
territorio di Sezze, si sono imbattute
nel tracciato - costato
circa ottanta milioni i euro - della
nuova 156 dei monti Lepini. Un dato
di fatto questo su cui conviene il
movimento libero «Iniziativa Sociale
» di Sezze che viene oggi a denunciare
una situazione che sta incredibilmente
prendendo corpo. Luigi Gioacchini
non ha nessun dubbio a riferirsi
a quello sembra essere negli ultimi
tempi un nome ricorrente quello
dell’amministratore delegato di Acqualatina,
ma già consulente Astral
durante la presidenza di Giovan Battista
Giorgi, che starebbe confermando
quelle che erano tutte le perplessità
del movimento sollevate rispetto alla
ipotizzata variante del progetto della
SR 156. In occasione del passaggio di
consegne degli impianti idrici locali,
si è tornati a parlare delle Sorgenti
delle Sardellane. Sarebbe stata confermata,
in sostanza, «una assurdità
razionalmente improponibile, i pozzi
in basso rispetto all'impianto superiore
sarebbero compromessi per la realizzazione
del completamento della
strada». L'amministratore delegato -
secondo Gioacchini - darebbe per sicura
la loro eliminazione al fine di
proseguire il tracciato. Lo stesso, però,
dovrebbe spiegare nel duplice ruolo
di ex consulente Astral e di attuale
amministratore Acqualatina come sia
stato possibile bruciare decine di milioni
di euro in un progetto disegnato
per andare a finire, dopo aver attraversato
il terreno paludoso circostante il
Lago Mole Muti, nel budello stretto
tra la ferrovia Roma-Napoli, la montagna
delle Quartara e le Sorgenti
delle Sardellane. Quello che non può
essere stato semplicemente un errore
di valutazione, non fosse altro perché
i lavori durano da anni con i costi noti,
andrebbe così ad intrecciarsi con l’at -
tività di una società il cui attuale
amministratore delegato è la stessa
persona che prestava consulenze
all’Azienda Strade Lazio, cui è stata
affidata la SR156.

il quotidiano di Latina 4 agosto 2014

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