lunedì 4 agosto 2014

Latina l'inquinamento folle delle falde che avvelenano il presente e il futuro sempre con i colpevoli che non si vogliono scoprire, a chi spetta controllare?

I SOLITI QUESITI
A chi spetta
controllare
l’ambiente?
Eadesso va a finire
che la servitù della
centrale nucleare
diventa l’ancora di salvezza
cui aggrapparci per
sperare che qualcuno,
nella fattispecie Sogin, ci
metta al corrente di quello
che respiriamo e beviamo.
Nel caso dell’ultima
spiacevole scoperta, quella
della presenza di cloruro
di vinile nella falda
superficiale attorno a
Borgo Sabotino, sono
state le norme di sicurezza
imposte alle operazioni
di smantellamento della
vecchia centrale nucleare
a consentire di
rilevare la presenza di
quel gas letale per la salute.
Eppure, a tenere sotto
controllo lo stato della
falda acquifera del territorio
dovrebbero pensarci
a l t r i , a cominciare
dall’Arpa Lazio, la sentinella
della salute del nostro
ambiente. Se tra le
ipotesi accreditate per
l’individuazione della
fonte inquinante ci sono
anche quella della contaminazione
delle acque
che scorrono entro gli argini
del Canale Acque Alte
e dell’eventuale utilizzo
improprio di quelle stesse
acque a scopo irriguo, ci
viene in mente che di tanto
in tanto qualcuno dovrebbe
preoccuparsi di
andare a prelevare dei
campioni a analizzarli. E
dal momento che non si
hanno notizie dell’ado -
zione di misure di sicurezza
nell’arco degli ultimi
anni nelle zone attraversate
da quel corso
d’acqua, se ne può dedurre
che quel canale «è innocente
» oppure che nessuno
lo ha mai davvero
tenuto sotto controllo. Se
invece la sorgente inquinante
è un’altra, vedi una
discarica di residui di lavorazione
della plastica,
le cose cambiano poco,
visto che è dall’analisi di
acque della falda superficiale
che è emersa la presenza
di una fonte di contaminazione
da cloruro
di vinile. E da quello che
dice Sogin, la contaminazione
è anche fuori del
sito nucleare.

il quotidiano di Latina 4 agosto 2014

Nessun commento: