I
SOLITI QUESITI
A
chi spetta
controllare
l’ambiente?
Eadesso
va a finire
che
la servitù della
centrale
nucleare
diventa
l’ancora di salvezza
cui
aggrapparci per
sperare
che qualcuno,
nella
fattispecie Sogin, ci
metta
al corrente di quello
che
respiriamo e beviamo.
Nel
caso dell’ultima
spiacevole
scoperta, quella
della
presenza di cloruro
di
vinile nella falda
superficiale
attorno a
Borgo
Sabotino, sono
state
le norme di sicurezza
imposte
alle operazioni
di
smantellamento della
vecchia
centrale nucleare
a
consentire di
rilevare
la presenza di
quel
gas letale per la salute.
Eppure,
a tenere sotto
controllo
lo stato della
falda
acquifera del territorio
dovrebbero
pensarci
a
l t r i , a cominciare
dall’Arpa
Lazio, la sentinella
della
salute del nostro
ambiente.
Se tra le
ipotesi
accreditate per
l’individuazione
della
fonte
inquinante ci sono
anche
quella della contaminazione
delle
acque
che
scorrono entro gli argini
del
Canale Acque Alte
e
dell’eventuale utilizzo
improprio
di quelle stesse
acque
a scopo irriguo, ci
viene
in mente che di tanto
in
tanto qualcuno dovrebbe
preoccuparsi
di
andare
a prelevare dei
campioni
a analizzarli. E
dal
momento che non si
hanno
notizie dell’ado -
zione
di misure di sicurezza
nell’arco
degli ultimi
anni
nelle zone attraversate
da
quel corso
d’acqua,
se ne può dedurre
che
quel canale «è innocente
»
oppure che nessuno
lo
ha mai davvero
tenuto
sotto controllo. Se
invece
la sorgente inquinante
è
un’altra, vedi una
discarica
di residui di lavorazione
della
plastica,
le
cose cambiano poco,
visto
che è dall’analisi di
acque
della falda superficiale
che
è emersa la presenza
di
una fonte di contaminazione
da
cloruro
di
vinile. E da quello che
dice
Sogin, la contaminazione
è
anche fuori del
sito
nucleare.
il quotidiano di Latina 4 agosto 2014
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