La
premessa che ieri
Fabio
Altissimi ha
voluto
fare nel
spiegare
i motivi alla base
del
ricorso presentato al
Tar
di Latina nei confronti
del
Comune di Aprilia è
che
«non è che Rida non
vuole
pagare quanto dovuto
al
Comune, ma vuole
pagare
davvero ciò che
è
davvero dovuto». Il Comune
chiede
162.949,91
euro
a titolo di contributo
per
oneri concessori di
costruzione.
Ciò che in
pratica
prevedeva a carico
di
chiunque costruisce, la
legge
Bucalossi sull’edi -
ficabilità.
Un calcolo che
il
Comune sembra abbia
redatto
sull’intera area
produttiva
di via Valcamonica
e
sugli immobili a
servizio
che ospitano uffici
e
amministrazione.
Come
se, sostiene
l’azienda
di trattamento
rifiuti,
tutto fosse stato
appena
realizzato, e non
creato
nell’arco di quasi
15
anni, dal 1999. Per
questo
la Rida ha deciso
di
impugnare gli atti e
chiedere
al Tar Lazio di
Latina
di annullarli in
modo
da permettere un
nuovo
calcolo di quanto
dovuto.
Perché l’azienda
non
è che non vuole pagare,
ma
non vuole pagare
più
di quello che deve.
Anche
e soprattutto alla
luce
del fatto che dal 1999
non
c’è alcun atto che
chiede
a Roda questo
contributo,
e che quindi
almeno
quanto realizzato
fino
al 2003 potrebbe anzi
dovrebbe
essere prescritto. il fatto quotidiano 4 agosto 2014
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