mercoledì 15 gennaio 2014
Stop ai grattacieli sulla spiaggia Capo Malfatano Sud della Sardegna MADE IN BENETTON
Il fatto quotidiano 15 gennaio 2014
Ogni
tanto una buona notizia. Il 9
gennaio le sessanta cartelle di
una sentenza della IV sezione
del Consiglio di Stato hanno salvato
un pezzo di paesaggio italiano:
Capo Malfatano, all'estremo
sud della costa della Sardegna.
Qui la Società Iniziative Turistiche
Agricole Sarde e una
cordata di costruttori di tutto rispetto
(Sansedoni, Benetton,
Toti e Caltagirone) stavano costruendo
hotel e servizi per quasi
200.000 mila metri cubi di
cemento (pari a circa 15 palazzi
di dieci piani) collocati a 300
metri dalla spiaggia di Tueredda.
Se è dovuto intervenire il Consiglio
di Stato è perché il Comune
di Teulada e la Regione
Sardegna avevano tranquillamente
concesso tutte le autorizzazioni
(ennesimo atto di interessato
suicidio), e la Soprintendenza
non aveva fatto una
piega (ennesima complicità nel
suicidio). Il primo a opporsi un
semplice cittadino: Ovidio Marras,
contadino e pastore di 82
anni, supportato dallo straordinario
GrIG (Gruppo di Intervento
Giuridico). Ma mancavano i
soldi per percorrere fino in fondo
l'iter della giustizia amministrativa,
ed è qua che è intervenuta
Italia Nostra, un'associazione
cui tutti noi dovremmo essere
profondamente grati. “La sentenza
– scrive proprio Italia Nostra
– è una vittoria contro
un’immensa e continua aggressione
all’ambiente. Il Consiglio di
Stato non solo ha riconfermato il
valore assoluto del paesaggio
sugli interessi economici, ma ha
anche confermato la funzione
delle associazioni in difesa del
patrimonio culturale. Un’azione
svolta con grande impegno e determinazione
dal consiglio regionale
di Italia Nostra Sardegna,
da Maria Paola Morittu e
dall’avvocato Filippo Satta per la
difesa di un luogo unico. Malfatano
deriva dall’arabo ‘Amal
fa t a h ’ che vuol dire ‘il luogo della
s p e ra n za ’, la speranza che per
Italia Nostra sentenze come
queste indichino quale debba
essere il rispetto che il nostro
patrimonio storico, artistico e
naturale merita ogni giorno nel
nostro Paese”. E sembra di vederlo,
su qualche nuvola nel cielo
della Sardegna, il sorriso di
Antonio Cederna.
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