lunedì 6 gennaio 2014

L’appalto spacchettato da Acqualatina per la manutenzione ordinaria delle reti idriche Lavori per le ditte amiche

Tra le imprese scelte ce ne sono alcune amministrate da congiunti di politici ESPANSIONISMO LA DISCREZIONALITÀ DELLA SPA SI È SPINTA OLTRE I CONFINI DELLA PROVINCIA Spuntano i primi nomi delle imprese che si sono aggiudicate col sistema dell’affidamento diretto i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti idriche e fognarie nelle aree territoriali del bacino Ato 4. Lo spacchettamento dell’ap - palto che per l’importo complessivo dei lavori avrebbe dovuto seguire l’iter della gara pubblica europea, ma che la committente Acqualatina ha invece frazionato in otto lotti da 950 mila euro ciascuno, ha premiato imprese per lo più del territorio della provincia di Latina, e a quanto risulta anche una ditta di Guidonia e una di Nettuno. Dovrebbe in ogni caso trattarsi di imprese iscritte all’albo dei fornitori di Acqualatina spa, ma non vi è certezza che il sistema di scelta adottato per l’affidamento sia quello de ll’ordine cronologico di iscrizione, a rotazione, secondo la tipologia di appalto, categoria e classe di appartenenza, come vorrebbe il quarto comma dell’articolo 11 del regolamento negoziale. Acqualatina potrebbe eccepire che l’ordine cronologico di iscrizione delle imprese non è stato seguito in base al comma 5 dello stesso articolo 11, che antepone il soddisfacimento delle reali esigenze operative della spa, e quindi alle esigenze tecniche e prestazionali, oltre che alla specializzazione ed esperienza delle singole imprese affidatarie. Ma la natura ordinaria della manutenzione delle reti idriche e fognarie richiesta dalla committente cozza contro questo tipo di scelta. Singolare è che tra le imprese che si sono viste affidare i lavori ve ne siano alcune che fanno capo a congiunti di dirigenti di Acqualatina e al contempo esponenti politici locali, o altre che hanno già ottenuto l’appalto per lavori analoghi ma commissionati da amministrazioni comunali. Curiosa è anche la circostanza che ha indotto Acqualatina a scegliere imprese extraterritoriali, malgrado non vi fosse necessità di individuare ditte con specificità operative particolari o specializzazioni altamente tecnologiche: l’escursione verso aree estranee alla provincia di Latina presta il fianco a chiavi di lettura politico-elettorali, soprattutto alla vigilia di una campagna elettorale per il voto delle europee, che vedrà i candidati pontini impegnati in collegi pluriregionali. E se l’equazione dei lavori affidati per acquisire quote di consenso oltre la frontiera locale è un azzardo bello e buono, l’alternativa a questa chiave di lettura, trattandosi comunque di affidamenti diretti, non potrebbe che essere quella della solita «marchetta» politica. E di politica, in una spa che è stata governata prima da Armando Cusani e poi da Claudio Fazzone, nonché da tutti e due insieme, ce n’è da vendere. Latina Editoriale Oggi 6 gennaio 2014

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