L’
inchiesta sulle discariche di Borgo Montello e sui dati dell’Arpa
mai pubblicati
DI
FLAVIA MASI dal quotidiano Latina Editoriale Oggi
Inquinamento
delle falde acquifere
e
report ambientali
dell’Arpa
Lazio rimasti nel
cassetto.
La Procura apre quella,
che
a tutti gli effetti, sembra svilupparsi
in
una nuova inchiesta
sulle
discariche di Borgo Montello.
E
proprio in questi giorni,
dopo
aver ascoltato come persona
informata
il responsabile
dell’agenzia
per le bonifiche, Dino
Chiarucci,
è stato conferito
l’incaricato
ai forestali del comando
stazione
di Latina di esevalutazione
necessaria
per un
confronto
dei risultati con i parametri
pubblicati,
invece, proprio
dall’Arpa
Lazio. Solo ipotesi al
momento
visto che le attività di
verifica
sono all’inizio. Ma è certo
che
qualche sospetto deve aver
pure
indirizzato la magistratura
tanto
da aprire un fascicolo, per
ora
contro ignoti, con lo scopo di
stabilire
cause ed effetti del ritardo
«inspiegabile»
nella comunicazione
dei
dati sulle analisi
dell’Arpa
effettuate nel periodo
2009-2011
e che provano l’au -
mento
di sostanze inquinamenti
nei
pozzi spia: il dossier completo
è
stato ultimato nel marzo
dello
scorso anno ed indica uno
sforamento
inquietante dei livelli
di
ferro, arsenico e piombo,
nell’acqua
utilizzata dai coltivatori
Borgo
Montello. Un report
che
non è mai stato diffuso, fino
a
qualche giorno fa, nonostante
fosse
stato trasmesso a Regione,
Provincia
e Comune di Latina.
Nei
giorni scorsi in via Ezio è
stato
convocato il responsabile
Dino
Chiarucci proprio perché è
sua
la firma riportata sulla relazione.
Probabilmente
gli inquirenti
vogliono
approfondire anche
questo
aspetto perché, in tal
senso,
i ritardi si tradurrebbero in
omissioni
fin troppo gravi. Una
negligenza
che tira in ballo l’in -
columità
della salute pubblica.
Per
Giorgio Libralato, rappresentante
dei
Verdi, «il rapporto
dell’Arpa
che evidenzia il grave
inquinamento
è noto dal 21 marzo
2012
ma è stato diffuso solo
l’11
novembre con un ritardo
colpevole,
complice delle istituzioni
di
20 mesi. Perché il com-
NELLA
FOTO L’INGRESSO
DELLA
SEDE
DELL’ARPA
LAZIO
missario
non ha informato la popolazione
e
perché non si è dimesso
se
nessuno degli enti non
ha
fatto nulla per prevenire il
danno...?».
Insomma chiede Libralato
perché
assessori regionali,
Presidente
della Provincia e
sindaco
di Latina non abbiano
assolto
a compiti ed obblighi istituzionali.
«In
qualsiasi paese degno
di
chiamarsi civile e democratico
-conclude
Libralatoavrebbero
dato
le dimissioni,
avrebbero
chiesto scusa alla popolazione
mai
avvertita del pericolo
che
correva restituendo soldi
per
un compito non svolto». In
tarda
serata anche l’Arpa Lazio è
intervenuta
con una nota per garantire
trasparenza
e professionalità:
«Non
abbiamo mai segregato
alcunché-
scrivono nel comunicato-
le
attività di analisi sono
state
prontamente versate nei
procedimenti
amministrativi tramite
comunicazioni
formali e periodiche...
l’agenzia
collabora in
piena
sintonia con l’Ispra su Borgo
Montello.
In relazione ai problemi
della
discarica siamo sempre
in
collaborazione costante
con
l’autorità giudiziaria e ad
oggi
nessun rilievo risulta essere
stato
mosso all’operato
dell’agenzia
o dei suoi dirigenti.
La
sezione provinciale presta con
la
massima attenzione e convinzione
la
propria opera per la migliore
conoscenza
e bonifica
dell’area».
Non si spiega -conclude
l’Arpa-l’incomprens
ibile
persistere
di notizie imprecise
pubblicate.
Ma probabilmente
toccherà
alla Procura sciogliere
qualche
nodo.
©RIPRODUZIONE
RISERVATA
LA
SEDUTA IL 29 NOVEMBRE
FORTE
(PD):
NECESSARIE
RISORSE
PER
LA BONIFICA
DELLA
DISCARICA
Rifiuti
tossici,
assessori
in audizione
Rifiuti
tossici, convocata
la
prima audizione
degli
assessori regionali.
Nella
seduta congiunta
della
Prima commissione
consiliare
Sicurezza e lotta
alla
criminalità -presieduta
Baldassarre
Favara (Per il
Lazio)-
e Sesta commissione
Ambiente,
-presieduta invece
da
Enrico Panunzi (Pd) è
stato
deciso di convocare
l’audizione
per il 29 novembre
sulla
delicata questione
sollevata
dal gruppo consiliare
M5S.
Ad affrontare la tematica
gli
assessori regionali
competenti:
Fabio Refrigeri
all’Ambiente
e Concettina
Ciminiello
alla Sicurezza.
«La
Regione deve mettere a
disposizione
risorse per la
bonifica
della discarica di
Borgo
Montello» questa la
richiesta
del consigliere del
Pd
Enrico Forte. Si tratta di
un
passaggio «utile per fare
un
focus epidemiologico
specifico
su quella zona e
non
solo». Nel corso della
seduta
congiunta il presidente
Favara
ha inoltre sottolineato
ed
evidenziato come
siano
stati ancora accertati
riscontri
oggettivi alle parole
del
collaboratore di giustizia,
Carmine
Schiavone: «Sarebbe
necessario
- ha aggiunto -
verificare
lo stato dell’arte
attraverso
audizioni mirate
alla
conoscenza della problematica
che
investe il Lazio».
Mentre
punto focale per la
consigliera
del M5S, Gaia
Pernarella,
sarebbe quello di
sollecitare
le commissioni
affinché
si arrivi alla redazione
di
un impegno della Giunta
a
rendere la Regione Lazio
parte
civile nel procedimento
in
corso.


Nessun commento:
Posta un commento