sabato 16 novembre 2013

discarica di Borgo Montello: «Ritardi» da chiarire Inquinamento delle falde, intanto la Procura dispone prelievi nel fiume Ast u ra


L’ inchiesta sulle discariche di Borgo Montello e sui dati dell’Arpa mai pubblicati

DI FLAVIA MASI dal quotidiano Latina Editoriale Oggi
Inquinamento delle falde acquifere
e report ambientali
dell’Arpa Lazio rimasti nel
cassetto. La Procura apre quella,
che a tutti gli effetti, sembra svilupparsi
in una nuova inchiesta
sulle discariche di Borgo Montello.
E proprio in questi giorni,
dopo aver ascoltato come persona
informata il responsabile
dell’agenzia per le bonifiche, Dino
Chiarucci, è stato conferito
l’incaricato ai forestali del comando
stazione di Latina di esevalutazione
necessaria per un
confronto dei risultati con i parametri
pubblicati, invece, proprio
dall’Arpa Lazio. Solo ipotesi al
momento visto che le attività di
verifica sono all’inizio. Ma è certo
che qualche sospetto deve aver
pure indirizzato la magistratura
tanto da aprire un fascicolo, per
ora contro ignoti, con lo scopo di
stabilire cause ed effetti del ritardo
«inspiegabile» nella comunicazione
dei dati sulle analisi
dell’Arpa effettuate nel periodo
2009-2011 e che provano l’au -
mento di sostanze inquinamenti
nei pozzi spia: il dossier completo
è stato ultimato nel marzo
dello scorso anno ed indica uno
sforamento inquietante dei livelli
di ferro, arsenico e piombo,
nell’acqua utilizzata dai coltivatori
Borgo Montello. Un report
che non è mai stato diffuso, fino
a qualche giorno fa, nonostante
fosse stato trasmesso a Regione,
Provincia e Comune di Latina.
Nei giorni scorsi in via Ezio è
stato convocato il responsabile
Dino Chiarucci proprio perché è
sua la firma riportata sulla relazione.
Probabilmente gli inquirenti
vogliono approfondire anche
questo aspetto perché, in tal
senso, i ritardi si tradurrebbero in
omissioni fin troppo gravi. Una
negligenza che tira in ballo l’in -
columità della salute pubblica.
Per Giorgio Libralato, rappresentante
dei Verdi, «il rapporto
dell’Arpa che evidenzia il grave
inquinamento è noto dal 21 marzo
2012 ma è stato diffuso solo
l’11 novembre con un ritardo
colpevole, complice delle istituzioni
di 20 mesi. Perché il com-
NELLA FOTO L’INGRESSO
DELLA SEDE
DELL’ARPA LAZIO
missario non ha informato la popolazione
e perché non si è dimesso
se nessuno degli enti non
ha fatto nulla per prevenire il
danno...?». Insomma chiede Libralato
perché assessori regionali,
Presidente della Provincia e
sindaco di Latina non abbiano
assolto a compiti ed obblighi istituzionali.
«In qualsiasi paese degno
di chiamarsi civile e democratico
-conclude Libralatoavrebbero
dato le dimissioni,
avrebbero chiesto scusa alla popolazione
mai avvertita del pericolo
che correva restituendo soldi
per un compito non svolto». In
tarda serata anche l’Arpa Lazio è
intervenuta con una nota per garantire
trasparenza e professionalità:
«Non abbiamo mai segregato
alcunché- scrivono nel comunicato-
le attività di analisi sono
state prontamente versate nei
procedimenti amministrativi tramite
comunicazioni formali e periodiche...
l’agenzia collabora in
piena sintonia con l’Ispra su Borgo
Montello. In relazione ai problemi
della discarica siamo sempre
in collaborazione costante
con l’autorità giudiziaria e ad
oggi nessun rilievo risulta essere
stato mosso all’operato
dell’agenzia o dei suoi dirigenti.
La sezione provinciale presta con
la massima attenzione e convinzione
la propria opera per la migliore
conoscenza e bonifica
dell’area». Non si spiega -conclude
l’Arpa-l’incomprens ibile
persistere di notizie imprecise
pubblicate. Ma probabilmente
toccherà alla Procura sciogliere
qualche nodo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
LA SEDUTA IL 29 NOVEMBRE
FORTE (PD):
NECESSARIE RISORSE
PER LA BONIFICA
DELLA DISCARICA
Rifiuti tossici,
assessori in audizione
Rifiuti tossici, convocata
la prima audizione
degli assessori regionali.
Nella seduta congiunta
della Prima commissione
consiliare Sicurezza e lotta
alla criminalità -presieduta
Baldassarre Favara (Per il
Lazio)- e Sesta commissione
Ambiente, -presieduta invece
da Enrico Panunzi (Pd) è
stato deciso di convocare
l’audizione per il 29 novembre
sulla delicata questione
sollevata dal gruppo consiliare
M5S. Ad affrontare la tematica
gli assessori regionali
competenti: Fabio Refrigeri
all’Ambiente e Concettina
Ciminiello alla Sicurezza.
«La Regione deve mettere a
disposizione risorse per la
bonifica della discarica di
Borgo Montello» questa la
richiesta del consigliere del
Pd Enrico Forte. Si tratta di
un passaggio «utile per fare
un focus epidemiologico
specifico su quella zona e
non solo». Nel corso della
seduta congiunta il presidente
Favara ha inoltre sottolineato
ed evidenziato come
siano stati ancora accertati
riscontri oggettivi alle parole
del collaboratore di giustizia,
Carmine Schiavone: «Sarebbe
necessario - ha aggiunto -
verificare lo stato dell’arte
attraverso audizioni mirate
alla conoscenza della problematica
che investe il Lazio».
Mentre punto focale per la
consigliera del M5S, Gaia
Pernarella, sarebbe quello di
sollecitare le commissioni
affinché si arrivi alla redazione
di un impegno della Giunta
a rendere la Regione Lazio
parte civile nel procedimento
in corso.


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