8 settembre 2013 http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2013/09/18/rifiuti_camorra_casal_di_principe_scavi.html
Ruspe al lavoro nel terreno del casertano dove un collaboratore di giustizia ha indicato la presenza di veleni interrati. Martedì 17 settembre sono stati trovati fanghi industriali sospetti
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"Le verifiche sono in corso. E dopo le verifiche va affrontato il problema delle bonifiche che è evidente che il Comune non può affrontare con le sole proprie risorse". Parla così ai microfoni di SkyTG24 Silvana Riccio, commissario prefettizio di Casal di Principe, dove mercoledì 18 settembre sono riprese le operazioni di scavo alla ricerca di rifiuti interrati. I lavori sono stati disposti dopo le rivelazioni di un collaboratore di giustizia, che ha indicato agli inquirenti della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli la presenza di veleni interrati dalla camorra.
Martedì 17 settembre, in un terreno a poche decine di metri da una ludoteca per bambini e vicino al mercato ortofrutticolo di Casal di Principe, area tristemente nota come terra di camorra, sono stati trovati frammenti di fusti, sbriciolati, di media grandezza e fanghiglia sospetta. Solo le analisi forniranno certezze sulla natura di quel materiale sicuramente non radioattivo ma, verosimilmente, assimilabile a scarti di un sistema di depurazione industriale. "Dal punto di vista ambientale - aggiunge il commissario prefettizio di Casal di Principe, Silvana Riccio - io ricordo che qui c’è già un’ordinanza di divieto di uso dei pozzi per quanto riguarda la falda acquifera che risale al 2011".
In via Sondrio a Casal di Principe, sul luogo degli scavi c'è anche la gente comune che si chiede che venga tutelata la propria salute. Di seguito il video di denuncia:
Martedì 17 settembre, in un terreno a poche decine di metri da una ludoteca per bambini e vicino al mercato ortofrutticolo di Casal di Principe, area tristemente nota come terra di camorra, sono stati trovati frammenti di fusti, sbriciolati, di media grandezza e fanghiglia sospetta. Solo le analisi forniranno certezze sulla natura di quel materiale sicuramente non radioattivo ma, verosimilmente, assimilabile a scarti di un sistema di depurazione industriale. "Dal punto di vista ambientale - aggiunge il commissario prefettizio di Casal di Principe, Silvana Riccio - io ricordo che qui c’è già un’ordinanza di divieto di uso dei pozzi per quanto riguarda la falda acquifera che risale al 2011".
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