martedì 16 luglio 2013

Pontinia caso Trasco, ricorso respinto

È stata pubblicata soltanto qualche giorno fa nella banca dati on line la sentenza della sezione prima giurisdizionale centrale d’appello della Corte dei Conti in merito al giudizio di revocazione sulla sentenza della Trasco. A proporlo sono stati il sindaco Eligio Tombolillo, Massimo Vincenzo Mantova, Ernesto Bilotta, Antonio Pedretti, Patrizia Sperlonga, Pompilio Gasparini; tutti difesi dall’avvocato Roberto De Tilla. I ricorrenti avevano richiesto la revoca della sentenza del 2011 resa dalla sezione prima giurisdizionale centrale d’appello. Andiamo con ordine. Il 21 giugno 2006 il procuratore regionale aveva citato in giudizio, tra gli altri, anche i ricorrenti in qualità di amministratori pro tempore del Comune di Pontinia nonché di presidente ed amministratore della società pubblica comunale Trasco. Il danno prodotto al Comune era stato quantificato nella somma complessiva di 1 milione e 341 mila euro più accessori. Secondo il giudice d’appello, i convenuti, assolti in primo grado, andavano invece condannati, ad eccezione dei revisori dei conti. Avverso tale sentenza di secondo grado è stato però presentato ricorso per revocazione. I ricorrenti infatti sostenevano: l’estraneità ai fatti loro ascritti; una diversa valutazione tra amministratori e revisori dei conti per gli stessi fatti compiuti; oggettive risultanze dei libri contabili comunali e della società non corrispondenti alle contestazioni mosse ai condannati. Il collegio della Corte dei Conti, tuttavia, esaminati gli atti, ha stabilito che «non esistono gli estremi revocatori». «Pertanto, e conclusivamente, il collegio ritiene che il ricorso - si legge nell’ atto - vada dichiarato inammissibile in assenza di elementi che giustifichino l’ipotesi della revocazione». F. D. Lhttp://www.latina-oggi.it/public/newspaper/read/hash/820d0ed595f96b72d683de2ac3a9cb85

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