http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/Francia-Irruzione-nella-centrale-nucleare-di-Tricastin/
Francia. Irruzione nella centrale nucleare di Tricastin
"Incidente nucleare a Tricastin. François Hollande: Presidente della catastrofe?" e poi "Disposto a pagare il prezzo?". Sono i messaggi che gli attivisti di Greenpeace Francia hanno proiettato stamattina sulla centrale nucleare Edf di Tricastin, nel sud della Francia.
lunedì 15 luglio 2013
Action At Tricastin Nuclear Power Plant © Micha Patault / Greenpeace
Sono entrati in azione alle 5:20 per chiedere al governo francese di chiudere l'impianto. Alcuni hanno fatto irruzione nella centrale mentre altri hanno denunciato la pericolosità della centrale proiettando sul reattore N.1 le immagini di un'ipotetica rottura dello stesso insieme ad alcuni messaggi indirizzati al Presidente Hollande.
Tricastin è uno dei 5 impianti nucleari più pericolosi della Francia e l'azione di oggi ha dimostrato al mondo la sua vulnerabilità. La centrale è una delle meno sicure d'Europa. È esposta a rischio alluvione e terremoto nonché a rischioesplosione, trovandosi nel maggior complesso nucleare e chimico della Francia.
La terza centrale più vecchia del Paese ha superato i 30 anni, periodo di vita massimo per il quale era stata concepita.
Tricastin era stata costruita per fornire uranio arricchito al vicino impianto di arricchimentoGeorge Besse I, chiuso il 31 maggio 2012. Da aprile è entrato in funzione l'impianto Georges Besse II, che consuma il 50 per cento in meno di elettricità.
Perché tenere in vita Tricastin se il nuovo impianto non ha bisogno dell'energia prodotta dai suoi quattro reattori?
Per François Hollande è arrivato il momento di prendere una decisione. Se vuole mantenere la promessa e ridurre la quota di energia nucleare del 50 per cento al 2025, dovrà chiudere 10 reattori entro il 2017 e altri 20 al 2020. Prolungare la vita dei reattori francesi non è una strada percorribile, anche se questo non farà piacere all'industria del nucleare.
Serve una scelta chiara e decisa: annunciare la chiusura di Tricastin e degli altri impianti verso una transizione energetica che garantisca alla Francia un futuro rinnovabile.
"Incidente nucleare a Tricastin. François Hollande: Presidente della catastrofe?" e poi "Disposto a pagare il prezzo?". Sono i messaggi che gli attivisti di Greenpeace Francia hanno proiettato stamattina sulla centrale nucleare Edf di Tricastin, nel sud della Francia.
lunedì 15 luglio 2013
Action At Tricastin Nuclear Power Plant © Micha Patault / Greenpeace
Tricastin è uno dei 5 impianti nucleari più pericolosi della Francia e l'azione di oggi ha dimostrato al mondo la sua vulnerabilità. La centrale è una delle meno sicure d'Europa. È esposta a rischio alluvione e terremoto nonché a rischioesplosione, trovandosi nel maggior complesso nucleare e chimico della Francia.
La terza centrale più vecchia del Paese ha superato i 30 anni, periodo di vita massimo per il quale era stata concepita.
Tricastin era stata costruita per fornire uranio arricchito al vicino impianto di arricchimentoGeorge Besse I, chiuso il 31 maggio 2012. Da aprile è entrato in funzione l'impianto Georges Besse II, che consuma il 50 per cento in meno di elettricità.
Perché tenere in vita Tricastin se il nuovo impianto non ha bisogno dell'energia prodotta dai suoi quattro reattori?
Per François Hollande è arrivato il momento di prendere una decisione. Se vuole mantenere la promessa e ridurre la quota di energia nucleare del 50 per cento al 2025, dovrà chiudere 10 reattori entro il 2017 e altri 20 al 2020. Prolungare la vita dei reattori francesi non è una strada percorribile, anche se questo non farà piacere all'industria del nucleare.
Serve una scelta chiara e decisa: annunciare la chiusura di Tricastin e degli altri impianti verso una transizione energetica che garantisca alla Francia un futuro rinnovabile.
Perché tenere in vita Tricastin se il nuovo impianto non ha bisogno dell'energia prodotta dai suoi quattro reattori?
Per François Hollande è arrivato il momento di prendere una decisione. Se vuole mantenere la promessa e ridurre la quota di energia nucleare del 50 per cento al 2025, dovrà chiudere 10 reattori entro il 2017 e altri 20 al 2020. Prolungare la vita dei reattori francesi non è una strada percorribile, anche se questo non farà piacere all'industria del nucleare.
Serve una scelta chiara e decisa: annunciare la chiusura di Tricastin e degli altri impianti verso una transizione energetica che garantisca alla Francia un futuro rinnovabile.
http://www.repubblica.it/ambiente/2013/07/15/news/francia_greenpeace_assalta_centrale_nucleare_hollande_presidente_di_una_catastrofe_-62997403/
Decine di attivisti entrano nel sito di Tricastin, nel sud del Paese, all'alba e hanno appeso striscioni e proiettato immagini sulla struttura: "Pronti a pagare il prezzo?"
Gli attivisti sono penetrati nella centrale di Tricastin, situata nella regione di Drome, alle 5 di mattina e hanno appeso sulla struttura - secondo la portavoce del movimento ambientalista - striscioni che inneggiano contro l'energia atomica e anche il capo dell'Eliseo ('Tricastin: incidente nucleare', 'Francois Hollande, presidente di una catastrofe?', 'Pronti a pagare il prezzo?'). La polizia ha confermato la presenza dei militanti intorno alle 06:30, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
Con questa azione, Greenpeace chiede a Francois Hollande di chiudere Tricastin, una delle cinque centralipiù pericolose di Francia", recita un comunicato dell'organizzazione.
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Sono in tutto 21 i militanti di Greenpeace fermati dopo l'irruzione. Tra loro, ha fatto sapere il ministero dell'Interno, ci sono anche italiani, romeni e spagnoli; oltre che cittadini francesi. Il ministero ha inoltre reso noto che nessuno di loro "ha potuto accedere alle zone sensibili della centrale, ed in particolare alla sala comandi".
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