giovedì 11 luglio 2013
ACCOLTO IL RICORSO AL TAR CONTRO LA CENTRALE A BIOGAS DI CAMERATA PICENA (AN)!!!
Massimo GianangeliCoordinamento nazionale TERRE NOSTRE
BIOGAS
Motivazione principale: le conseguenze della sentenza della Corte Costituzionale 93.2013 nella quale viene cassata la Legge Regionale 3/2012 nella parti in cui che escludeva questi impianti da Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (Screening) e conseguentemente, dalla stessa Valutazione di Impatto Ambientale
Un importante risultato per i cittadini e per il comitato locale, anch'esso aderente a Terre Nostre Marche.
Per questo fine settimana, tutto era pronto (modulistca, posti di raccolta firme, ecc...) per lanciare, come coordinamento Terre Nostre Marche e come comitati ad esso aderenti,la grande azione di istanza di revoca di tutte le autorizzazioni rilasciate senza Screening e senza VIA,sulla base della recente sentenza della Corte Costituzionale, nonchè per l'avvio della istanza di revoca dei relativi contributi pubblici al GSE, come per altro avevamo già preannunciato nella recente audizione avuta in Regione con la Commissione di Indagine sulla vicenda.
Finalmente i cittadini avranno la possibilità attiva e concreta di far rimangiare amaramente le loro parole a coloro che a dicembre sostenevano con assurda arroganza politica "voi le centrali ve le tenete".
La sentenza di oggi per Camerata Picena non fa che rafforzare ulteriormente quanto come cittadini e comitati abbiamo sempre sostenuto e prodotto agli atti in tutte le sedi competenti, dopo le conferme già avute dalla Consulta e dalla maxi indagine della Procura di Ancona.
Ora ci appare anche più chiaro il perché del nervosismo di qualche pezzo da novanta dell'imprenditoria nostrana, recentemente uscito in maniera piuttosto inusuale quanto scomposta con attacchi frontali nei nostri confronti e nei confronti di quei cittadini che si sono battuti contro l'insediamento di queste inaccettabili centrali.
I Diritti incoercibili dei cittadini alla Salute, alla tutela dell'Ambiente e delle loro proprietà vanno rispettati. E se questo non avviene, i cittadini sanno come esigere il loro rispetto.
E' ora che in Regione, ma anche nel resto d'Italia, inizino prima possible ad entrare in questo ordine di idee....
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