domenica 1 giugno 2025

Pescare i rifiuti o trasformare gli scarti del pesce in biostimolanti: il futuro delle start up green in Liguria è già presente di Michela A.G. Iaccarino Ogyre lavora con piccoli pescatori, dall'Indonesia al Brasile al Senegal, per “ripulire gli oceani, un rifiuto alla volta”. Fish serve a eliminare pesticidi e farmaci, e migliorare la produttività delle colture

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/27/pescare-i-rifiuti-o-trasformare-gli-scarti-del-pesce-in-biostimolanti-il-futuro-delle-start-up-green-in-liguria-e-gia-presente/8004072/

Pescare i rifiuti o trasformare gli scarti del pesce in biostimolanti: il futuro delle start up green in Liguria è già presente

di Michela A.G. Iaccarino

Quando al largo degli oceani le correnti si scontrano, inizia una danza di muri d’acqua che si abbracciano in grandi spirali. Si crea un enorme vortice: quel ciclone liquido si chiama “gyre”. Chi ama i mari, lo conosce bene. Fondamentali per lo scambio dei flussi marini, i vortici creano però al loro interno enormi isole di plastica, ciclopiche barriere di rifiuti che viaggiano per chilometri prima di disperdersi e avvelenare ogni sponda. Hanno deciso di battezzarsi in nome di quel ballo delle onde i fondatori di Ogyre, la start up che lavora con piccoli pescatori dall’Indonesia al Brasile fino al Senegal per “ripulire gli oceani, un rifiuto alla volta”. Vengono pagati per pescare non pesce, ma immondizia e “questo ha un impatto ambientale e anche sociale” racconta Antonio Augeri. Molti dei suoi 36 anni li ha trascorsi su una tavola da surf in pelago, come Andrea Faldella, velista e subacqueo: insieme hanno deciso di creare nel 2020 la piattaforma globale che collabora con “chi conosce meglio degli altri i problemi” dei mari: i piccoli pescatori che, da una costa all’altra del mondo, soffrono delle stesse tragedie.

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