tratto da https://www.snpambiente.it/snpa/arpa-piemonte/aria-primi-dati-regionali-2023/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=aria-primi-dati-regionali-2023
Lazio

Il monitoraggio della qualità dell’aria nel Lazio per il 2023 è stato effettuato avvalendosi di 55 stazioni della rete fissa divise in quattro zone distinte: agglomerato di Roma, zona Valle del Sacco, zona litoranea e zona appenninica; i risultati sono stati i seguenti:
- Per quanto riguarda il PM10: 4 stazioni, tutte ubicate nella zona Valle del Sacco hanno registrato un numero di superamenti quotidiani maggiore del limite consentito, mentre nessuna stazione sul territorio regionale ha superato il limite per media annua.
- Per quanto riguarda il PM2,5: nessuna stazione ha superato il valore limite per media annua.
- Per quanto riguarda il biossido di azoto: una stazione, facente parte dell’agglomerato di Roma, ha superato il limite per media annuale; nessuna stazione ha registrato un numero di superamenti maggiore del limite consentito in relazione alla concentrazione oraria.
- Per quanto riguarda l’ozono: due stazioni (una nell’agglomerato di Roma e una nella zona litoranea) hanno superato il limite legato al valore obiettivo 2021-2023 e una stazione in zona litoranea ha superato il limite relativo all’AOT40, valore obiettivo per la vegetazione.
- Per quanto riguarda benzene, biossido di zolfo e monossido di carbonio: nessuna stazione ha registrato superamenti dei limiti.
Per maggiori dettagli è possibile consultare la valutazione preliminare sul monitoraggio della qualità dell’aria 2023, disponibile sul sito internet dell’ARPA Lazio.
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