Tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/12/06/pnrr-anche-lupb-inchioda-il-governo-nel-2023-speso-il-74-del-programmato-piu-del-75-delle-fasi-dei-progetti-e-in-ritardo/7375559/?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1701862832
dall'articolo di Chiara Brusini: "Dopo la Corte dei Conti, anche l’Ufficio parlamentare di bilancio avverte che l’utilizzo dei fondi del Pnrr arranca. Stando ai dati del sistema di rendicontazione Regis e alla banca dati delle gare dell’Anac, al 26 novembre erano stati spesi in tutto 28,1 miliardi, il 14,7% delle risorse europee. Se per gli anni dal 2020 al 2022 sono state impiegate tutte le risorse programmate, nel 2023 gli esborsi ammontano a soli 2,5 miliardi, il 7,4% del programmato. Ma le informazioni più interessanti arrivano dalla ricognizione fatta su 231.140 progetti avviati e finanziati ai soggetti attuatori, quelli chiamati a bandire le gare: più del 75% delle fasi è in ritardo. “I ritardi originano sin dalle prime fasi, messa a bando e assegnazione dei lavori”, annota l’organismo indipendente guidato da Lilia Cavallari (foto a sinistra). Che sottolinea non solo la criticità data “dall’elevata numerosità di piccoli progetti con soggetti attuatori di natura privata o mista dispersi sul territorio, con ridotta esperienza di gestione delle gare“, ma anche l’insufficiente “speditezza” dei big come Rfi, Infratel, Enel Distribuzione, Gse e Terna nel tradurre i progetti in lotti assegnati attraverso le gare."
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