venerdì 8 dicembre 2023

Nella cosiddetta ‘Cop del cibo’ spazio a interessi privati: la tattica dei big dell’alimentare

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/12/07/nella-cosiddetta-cop-del-cibo-spazio-a-interessi-privati-la-tattica-dei-big-dellalimentare/7376075/

dall'articolo di Greenpeace: "Se non avete seguito gli sviluppi della Cop28 in materia di cibo e agricoltura, forse non sapete che la Conferenza sul clima di quest’anno è stata definita la prima “Cop del cibo”. I sistemi alimentari sono responsabili di un terzo delle emissioni globali di gas a effetto serra (GHG), ma raramente vengono messi in discussione. Ora le emissioni legate al cibo sono finalmente sotto i riflettori dei negoziati annuali sul clima, a integrazione delle azioni legate alla tanto necessaria eliminazione dei combustibili fossili.
Un’istantanea: il 57% dei gas serra associati alla produzione agricola è dovuto all’allevamento. La zootecnia è responsabile di circa il 32% delle emissioni di metano, un gas serra 80 volte più potente dell’anidride carbonica nel breve periodo (vent’anni). Ridurre le emissioni di metano nei prossimi sette anni ci dà una reale possibilità di rallentare e limitare il caos climatico. Verrebbe quindi da pensare che le aziende produttrici di carne e latticini, responsabili di queste emissioni su scala industriale, debbano essere chiamate a rispondere alla “Cop del cibo”. Invece, è stato dato loro spazio per spiegare che dovrebbero essere autorizzate a continuare le loro attività impattanti."

Nella ‘Cop del cibo’ spazio a interessi privati: la tattica dei big dell’alimentare "È sconcertante che il destino del cibo possa essere controllato in modo così profondo da interessi aziendali privati"

#COP28

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