tratto da https://www.greenpeace.org/italy/storia/17172/rigassificatore-a-piombino-emergenza-finta/
In piena “emergenza energetica” (leggasi: manovre speculative che hanno garantito profitti record a ENI e alle altre compagnie fossili), si è infatti deciso di saltare un bel po’ di passaggi per autorizzare il posizionamento della “nave-rigassificatore” – necessaria allo stoccaggio e alla rigassificazione di Gnl – nel porto di Piombino, con l’intento di iniziare le attività “entro marzo”.
Chiedi al Governo Italiano misure concrete contro la crisi energetica e climatica. https://attivati.greenpeace.it/petizioni/energia-sicura/?utm_source=greenpeace.org&utm_medium=news&utm_campaign=clima&utm_content=blog-piombino&_ga=2.15357878.1051325983.1679019172-101935752.1599073342
La primavera è alle porte ma, a sorpresa, l’emergenza sembra passata. Lo abbiamo scoperto all’udienza del TAR del Lazio lo scorso 8 marzo, quando si discuteva il ricorso presentato dal Comune di Piombino e sostenuto, oltre che dal sindacato USB, da Greenpeace e WWF. Sia il Comune che i ricorrenti a sostegno erano pronti a discutere nel merito le pericolose carenze del progetto. Invece, Avvocatura dello Stato, Regione Toscana, Snam FSRU Italia Srl e Snam Rete Gas SpA hanno chiesto un rinvio ancor prima dell’udienza: se ne riparla il 5 luglio!
Rigassificatore a Piombino: emergenza finta
Con la nave Golar Tundra già nel canale di Suez, si avvicina l’avvio delle operazioni del “rigassificatore di Piombino”, uno dei progetti più pericolosi di cui è infarcito il famoso hub del gas.

Nessun commento:
Posta un commento