lunedì 9 novembre 2020

“Tra i rifiuti differenziati la plastica è solo il 7,8%. E appena il 5% tra quelli avviati a riciclo”: lo studio dell’Ispra sulle falle della filiera

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/09/tra-i-rifiuti-differenziati-la-plastica-e-solo-il-78-e-appena-il-5-tra-quelli-avviati-a-riciclo-lo-studio-dellispra-sulle-falle-della-filiera/5994187/

sicuramente molto meglio della plastica biologica (se esiste o se mai esisterà o della plastica biodegradabile se esiste o mai esisterà) è quello di non produrla affatto. Dovrebbero autorizzare la produzione solo di quella che può essere facilmente riusabile o almeno interamente riciclabile. Dall'articolo di Luisiana Gaita ilfattoquotidiano.it: <Nella raccolta differenziata finisce solo un terzo – Il primo passaggio è quello della raccolta differenziata. La percentuale di rac...

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Produzione, raccolta differenziata e riciclo. In ogni passaggio della filiera di gestione dei rifiuti di plastica qualcosa si perde e, ad oggi, tende ancora a concentrarsi nel rifiuto indifferenziato. Le ragioni sono diverse e gli effetti delle falle del sistema sono descritti in un’analisi effett...

 <"Il risultato fa capire quanto sia importante migliorare tutti i passaggi della filiera - spiega Andrea Lanz, responsabile dell’area tematica Contabilità Rifiuti dell’Istituto, a ilfattoquotidiano.it - dalla progettazione di imballaggi con meno plastica alla raccolta, fino al riciclo e al riuso che oggi vedono ancora troppi ostacoli". Sulla base delle analisi merceologiche effettuate sul rifiuto urbano indifferenziato in ingresso agli impianti di trattamento, si stima mediamente la presenza di circa il 15% di plastica>

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