domenica 8 novembre 2020

A cento giorni dal disastro vi raccontiamo il nostro paradiso perduto a Mauritius Nel luglio scorso un cargo si è incagliato al largo di Pointe d'Esny, a sud-est dell'isola che dopo 10 giorni ha riversato in mare circa mille tonnellate di carburante. A più di tre mesi di distanza due volontari mauriziani raccontano tutte le fasi dell'emergenza. Che non è ancora finita di Lorenzo Tecleme e Giorgio Brizio

tratto da  https://www.greenandblue.it/2020/11/06/news/a_cento_giorni_dal_disastro_vi_raccontiamo_il_nostro_paradiso_perduto_alla_mauritius-273256554/?ref=RHVS-VS-I271182744-P1-S5-T1

dall'articolo di Lorenzo Tecleme e Giorgio Brizio repubblica.it Un disastro senza precedenti per la piccola nazione africana: sono bastate poche settimane per compromettere gravemente un territorio fino ad allora noto per le sue bellezze naturali e l'acqua trasparente. A nulla è servito lo stato d'emergenza proclamato ai primi di agosto dal governo locale. Il 15 dello stesso mese la nave si è spezzata in due, rilasciando il carburante non ancora fuoriuscito o rimosso. Si stima che oltre mille tonnellate di combustibile siano finite in mare, mentre circa tremila sono state portate via in tempo.

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Nel luglio scorso un cargo si è incagliato al largo di Pointe d'Esny, a sud-est dell'isola che dopo 10 giorni ha riversato in mare circa mille t…

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