tratto da https://wwfit.awsassets.panda.org/downloads/24_10_20_report_biodiversita_in_italia_status_e_minacce.pdf
"La Convenzione ONU sulla Diversità Biologica definisce la biodiversità come la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono. Questa include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistemi. L’Italia rappresenta uno dei più importanti serbatoi di biodiversità vegetale e animale del continente europeo. La posizione geografica al centro del Mediterraneo, la connessione naturale tra la Penisola iberica e l’area balcanica, la presenza contemporanea di notevoli dislivelli altitudinali (dal livello del mare a montagne che superano i 4.000 metri) e di differenze latitudinali (dalle rigide temperature alpine al caldo arido delle aree più meridionali) ha creato una notevole quantità di ambienti e contesti climatici differenti. L’Italia ospita, quindi, specie di origine eurasiatica, mediorientale e nord-africana e rappresenta il paese europeo che in assoluto ospita il più alto numero di specie, ovvero circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo di tutte le specie animali attualmente presenti in Europa. In base alla Check List italiana, elaborata dal Ministero dell’Ambiente, il nostro Paese ospita 57.468 specie animali, di cui 4.777 (8,6%) si possono considerare endemiche. A livello di specie vegetali invece in Italia si contano quasi 12.000 specie. Solo tra le oltre 6.700 specie di piante vascolari si annoverano circa il 13% di specie endemiche."

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