giovedì 23 luglio 2020

"Microplastica e fribre tessili in pesci e invertebrati del Santuario dei Cetacei, lo conferma una ricerca di Greenpeace, UNIVPM e CNR-IAS"

tratto dall'articolo di Greenpeace Italia: https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/12184/microplastica-e-fribre-tessili-in-pesci-e-invertebrati-del-santuario-dei-cetacei-lo-conferma-una-ricerca-di-greenpeace-univpm-e-cnr-ias/
"tratto dall'articolo di Greenpeace.org:
 "Scampi alla griglia in plastica, zuppa di scorfano alla plastica, acciughe e sgombri al forno con plastica. Questo sembra essere il menù degli italiani questa estate. La plastica non ce la mangiamo, perché si concentra nell’intestino e il pesce abitualmente lo consumiamo eviscerato, ma l’allarme rimane e non va in alcun modo sottovalutato.
Il 35 per cento dei pesci e degli invertebrati raccolti nel Mar Tirreno centrale, durante il tour “MAY DAY SOS Plastica” condotto nella primavera dello scorso anno, aveva ingerito infatti fibre tessili e microplastiche (ovvero frammenti di dimensioni inferiori ai 5 millimetri). Le frequenze maggiori di ingestione in specie provenienti dalle isole dell’Arcipelago Toscano, nell’area del Santuario dei Cetacei."
GREENPEACE.ORG
Esaminati in laboratorio oltre 300 organismi rappresentativi di diverse specie di pesci e invertebrati consumati abitualmente sulle nostre tavole come cozze, scampi, scorfani, acciughe e sgombri.

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