tratto dall'articolo di Giuseppe Pipitone ilfattoquotidiano.it: "Giovanni Paparcuri ha vissuto almeno tre vite. La prima è finita il 29 luglio del 1983 alle 8 del mattino in via Giuseppe Pipitone Federico: era l’autista che aspettava Rocco Chinnici sotto casa per portarlo in ufficio. Fu l’unico sopravvissuto di quella spaventosa esplosione che fece diventare Palermo come Beirut. “Putroppo il consigliere Chinnici viene ricordato solo per questo: perché fu il primo magistrato a...
Altro...
"L'INTERVISTA - Giovanni Paparcuri, già sopravvissuto all'attentato di Chinnici, ha lavorato a stretto contatto con il magistrato ucciso il 19 luglio del 1992: "Un giorno, una settimana prima di Capaci, mi viene a trovare e mi dice testualmente: Giovanni, hai niente su Berlusconi?". Oggi Paparcuri cura il museo-bunker al Palazzo di giustizia di Palermo: "Ho trovato nella stanza del dottore Falcone una signora mentre piangeva. Mi disse: ero una di quelle che si lamentava del chiasso che faceva la scorta di Falcone". E sulla strage: "Secondo me qualcosa di importante è successo un mese prima di via d'Amelio, tra il 18 e il 19 giugno. Passai a trovarlo, mi guardava e non mi vedeva". Il racconto dello scenario pochi minuti dopo l'esplosione"

Nessun commento:
Posta un commento