https://www.nytimes.com/interactive/2018/08/30/climate/how-much-hotter-is-your-hometown.html
domenica 11 novembre 2018
l'aumento del clima a Latina negli ultimi 60 anni: da circa 10 superamenti della temperatura di 32° siamo arrivati ai 35 superamenti nel 2017 e la tendenza, entro la fine del secolo, è compresa tra 51 e 75 superamenti, con la media probabile di 61 secondo uno studio pubblicato sul New York Times. Dati che dovrebbero far riflettere la nostra classe politica per evitare che fenomeni estremi (per gli esperti dalla fine degli anni '80 con le trombe d'aria sempre più frequenti) è in atto la tropicalizzazione del clima delle provincia di Latina. Un fenomeno che dovrebbe essere invertito diminuendo il consumo del suolo, favorendo la permeabilità, aumentando il numero di alberi in grado di diminuire la forza del vento. Ovviamente gli alberi dovrebbero essere curati e contrallati. L'assessore all'ambiente del comune di Latina li voleva monitorare con dei dati da inviare on line. Certo gli alberi dovrebbero avere un migliore apparato radicale, forse di altezza diversa rispetto a quelli attuali o comunque posizionati in modo da non creare, in caso di cedimento, danni al traffico e anche alle infrastrutture (impianti telefonici, elettrici, gas) alcune delle quali, a 13 giorni di distanza dall'evento del 29.10, ancora inutilizzabili senza aver rispristinato le normali condizioni di elettricità e telefonia. La manutenzione delle infrastrutture impianti, strade, opere d'arte e alberi è stata insufficiente (quando l'hanno fatta). All'aumento dei danni hanno sicuramente contribuito la cementificazione di alcuni tratti di corsi d'acqua, la realizzazione di serre senza adottare metodi compensativi alla raccolta d'acqua e permeabilità, la cementificazione di corti e cortili, strade, la realizzazione di inutili campi fotovoltaici. Tutti fatti già previsti e annunciati dagli anni '80 puntualmente ignorato da chi ha amministrato o governato o meglio tentato di farlo. Che ci siano ancora campi allagati (oltre a strade, linee elettriche e telefoniche da ripristinare) è un esempio chiaro dell'incapacità della nostra provincia oltre che a prevenire e fare una normale manutenzione, anche all'organizzazione in caso di calamità o di incidente rilevante. Basta una stazione ferroviaria chiusa, un tratto di ferrovia interrotto (ed è successo troppe volte nel 2018 in provincia di Latina) per dimostrare tutte le lacune dei servizi sostitutivi. Immaginiamo cosa succederebbe qualora si dovesse far sgomberare i nostri centri abitati con una tale incapacità di dotazione e mezzi a disposizione. In ultimo è altamente offensivo che qualcuno in questa situazione di emergenza dalla quale usciremo (sempre se non si verificano altri eventi) tra un paio di mesi. Intanto anche le manovre errate, dovute alla fretta e alla pressione alle poche maestranze in campo per far fronte alle necessità, hanno danneggiato impianti elettrici, apparecchiature, elettrodomestici. Danni che mettono in seria crisi famiglie e piccole aziende. Visto che per loro non ci sono appalti ne speculazioni nessuno farà "presidi" o "sit in" improbabili come per le opere irrealizzabili. Per il buon senso e le famiglie, per i piccoli imprenditori, le aziende familiari non c'è mai un sindacato o un tavolo tecnico. Ma forse è meglio così basta il maltempo a fare danni...
fonte The New York Times
https://www.nytimes.com/interactive/2018/08/30/climate/how-much-hotter-is-your-hometown.html
https://www.nytimes.com/interactive/2018/08/30/climate/how-much-hotter-is-your-hometown.html
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