Da
Anzio e Uniti per l'ambiente (UPA) una voce fuori dal coro l'8
novembre in audizione dei territori in via La Pisana nella
commissione del consiglio regionale del Lazio propedeutica per il
nuovo piano dei rifiuti. Quasi nessuno ha fatto deviazioni politiche,
tutti concordi contro impianti a biogas, biomasse e biometano,
anaerobici per il trattamento dei rifiuti per le varie implicazioni
sulla salute, l'inquinamento e i danni al territorio. UPA invece è
favorevole (per lo meno questo hanno dichiarato nell'intervento
dell'8), basta che non si facciano in via della Spadellata. Quasi
tutti hanno fatto riferimenti all'impiantistica in esubero, Anzio è
addirittura nell'ATO 4 dove ci sono capacità superiori di 3 o 4
volte alle necessità. Curiosamente in questo la posizione di Upa
sembrerebbe analoga a quella del comune di Anzio. Vedere infatti:
Anzio,
diritto di replica all'assessore all'ambiente e vice sindaco Danilo
Fontana che chiarisce la posizione dell'amministrazione comunale
sull'impianto per rifiuti Eco Transport e sulla centrale in corso di
costruzione approvata alla Anzio biowaste oggi Asja Ambiente. Per
l'assessore all'ambiente la biogas sarebbe la meno impattante per
chiudere il ciclo dei rifiuti”
https://pontiniaecologia.blogspot.com/2018/08/anzio-diritto-di-replica-allessessore.html.
Altra curiosità che mentre tutti i comitati abbiano fatto
riferimento a situazioni di inquinamento e degrado i rappresentanti
di Upa Anzio non ne abbiano fatto riferimento. Eppure la giornalista
Linda Di Benedetto ne ha scritto e documentato spesso. Ecco alcuni
esempi: “Anzio
l'inferno della Spadellata tra rifiuti (fusti tossici della società
Recordati) e baracche, ma la bonifica dei rifiuti è mai stata fatta?
Tanti gli interrogativi che devono avere una risposta. L'accesso sul
posto nell'area dalla quale parte il fossato che arriva al mare in
un'area inquinata”
https://pontiniaecologia.blogspot.com/2018/10/anzio-linferno-della-spadellata-tra.html.
L'Arpa
Lazio
certifica eccellente il mare di Anzio unica eccezione la foce del
Fosso del Cavallo morto
https://pontiniaecologia.blogspot.com/2018/09/larpa-lazio-certifica-eccellente-il.html.
C’è
una “terra dei fuochi” anche ad Anzio, ma nessuno lo sa negli
anni ’70 l’azienda recordati interrò centinaia di fusti tossici
nella Macchia della Spadellata. il contenzioso con il comune si è
concluso nel 2011 con una sanzione ai danni della casa farmaceutica,
ma l’enorme danno ambientale resta…
http://www.neifatti.it/2018/06/01/ce-una-terra-dei-fuochi-anche-ad-anzio-ma-nessuno-lo-sa/
di Linda Di Benedetto
Anzio,
il mistero dei fusti interrati una vicenda il cui inizio risale a 50
anni fa. il tempo non è servito a chiarire i tanti dubbi. e nemmeno
a ripristinare la salubrità dei luoghi. Che fine ha fatto la
bonifica?
di
Linda Di
Benedetto http://www.neifatti.it/2018/09/13/anzio-il-mistero-dei-fusti-interrati/
Ecco
appare quanto meno curioso che l'esponente di UPA Anzio non vi abbia
fatto riferimento, magari per chiederne la bonifica o almeno
l'esclusione dai siti idoneii per impianti. Quindi sembrerebbe che ad
Anzio vada tutto bene, nel passato problemi ambientali non ci siano
stati e che non ci siano interventi da fare? Nel caso gli impianti
biogas o biomasse (con nanoparticelle, diossine, cancerogeni) fateli
pure? Spero di avere capito male e di essere smentito... nel caso
fosse chiederò scusa.
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