Oasi degli Astroni, torna a volare la poiana
"Come vogliamo chiamarla?":"Margherita". "No, è un maschio". "Allora Fabrizio". Entusiasmo e curiosità nell'oasi Wwf Cratere degli Astroni, tra Napoli e Pozzuoli, dove davanti agli occhi di grandi e piccini sono stati rimessi in libertà una poiana e due gheppi, che erano stati recuperati in difficoltà e sono stati sottoposti a cure e riabilitazione al Centro di Recupero della Fauna Selvatica del Frullone. Qualche ora prima, per stimolare la ripresa della vegetazione distrutta dal famigerato incendio della scorsa estate, i volontari hanno provveduto a seminare graminacee, fiori di campo, erba medica e alberi boschivi.
Pasquale Raicaldo
"Come vogliamo chiamarla?":"Margherita". "No, è un maschio". "Allora Fabrizio". Entusiasmo e curiosità nell'oasi Wwf Cratere degli Astroni, tra Napoli e Pozzuoli, dove davanti agli occhi di grandi e piccini sono stati rimessi in libertà una poiana e due gheppi, che erano stati recuperati in difficoltà e sono stati sottoposti a cure e riabilitazione al Centro di Recupero della Fauna Selvatica del Frullone. Qualche ora prima, per stimolare la ripresa della vegetazione distrutta dal famigerato incendio della scorsa estate, i volontari hanno provveduto a seminare graminacee, fiori di campo, erba medica e alberi boschivi.
Pasquale Raicaldo
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