lunedì 19 marzo 2018

ARPAT partner del Progetto Life SEPOSSO, controllo dei reimpianti di Posidonia oceanica

http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2018/arpat-partner-del-progetto-life-seposso
ARPAT partner del Progetto che vuole migliorare la pianificazione e del controllo dei reimpianti di Posidonia come mitigazione dei danni recati da infrastrutture costiere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale

Dalla homepage dell'Agenzia si potrà accedere al sito del progetto LIFE SEPOSSO di cui ARPAT è partner
ARPAT partner del Progetto Life SEPOSSO
Da oggi nella homepage dell'Agenzia è presente il banner per accedere al Progetto Life SEPOSSO (Supporting Environmental governance for the POSidonia oceanica Sustainable transplanting Operations) di cui ARPAT è partner insieme a ISPRA (in qualità di Capofila), Università degli studi di Roma “Torvergata”, Università di Palermo, IAMC-CNR di Castellammare del Golfo (Trapani), Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale Porto di Piombino, SETIN srl Servizi Tecnici Infrastrutture, VESENDA srl.
Come è stato ben presentato in occasione della conferenza di avvio del progetto LIFE SEPOSSOche si è svolta il 15 Novembre 2017 a Roma presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il progetto ha l’obiettivo di aumentare l’efficienza della pianificazione e del controllo dei reimpianti di Posidonia oceanica, realizzati come opera di compensazione del danno indotto da opere e infrastrutture costiere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), attraverso sistemi informativi elettronici, linee guida, manuali tecnico-scientifici e corsi di formazione.
Le praterie di P. oceanica costituiscono uno degli ecosistemi di maggior pregio ambientale dell’ambiente marino costiero mediterraneo, sono riconosciute come habitat e specie protetti ai sensi della Direttiva Habitat 1992/43/CEE, Convenzione di Berna, Convenzione di Barcellona.
Le praterie sono state sottoposte negli ultimi decenni ad un fenomeno di forte regressione (34% di regressione negli ultimi 50 anni) in tutti i paesi dell’area mediterranea ed in particolare in prossimità dei grandi centri urbanizzati poiché sono spesso interessate dal rapido ed elevato sfruttamento delle zone costiere; anche in Italia, P. oceanica, presente nel mare Tirreno, Ionio, Adriatico sud-occidentale, è in forte regressione. La costruzione di opere e infrastrutture costiere come porti, istallazione di cavi e condotte ed opere di difesa costiera comportano infatti per la loro realizzazione la rimozione di porzioni di prateria con conseguente frazionamento e perdita dell’habitat.
Il progetto avrà una durata di 36 mesi (1 ottobre 2017 – 1 ottobre 2020) ed i prossimi passi da compiere per la gestione sostenibile e la salvaguardia delle praterie di Posidonia sono illustrati nell’immagine seguente
 cartolina life seposso
La collaborazione con i diversi Stakeholder coinvolti, sia tecnici sia amministratori, sarà essenziale per rendere le buone pratiche sviluppate un concreto supporto alla Governance di tali attività e, di conseguenza, alla legislazione ambientale Europea (es. EIA-2015/52/EC e MSP-2014/89/EU), fondata sull’approccio eco-sistemico per un uso sostenibile delle risorse. Inoltre, una estesa attività di Networking garantirà che i risultati del progetto siano condivisi e replicabili anche a scala Mediterranea.
ARPAT da ottobre scorso è impegnata con gli altri partners alla definizione delle azioni preparatorie del progetto e propedeutiche alle azioni successive che saranno sviluppate e che vedranno il Settore Mare dell’Agenzia impegnato in campagne di monitoraggio su trapianti di Posidonia effettuati nei quattro siti oggetto di studio (Ischia, Civitavecchia, Augusta, Follonica) con l’obiettivo di aggiornare i dati sulle performance del trapianto e giungere alla definizione del protocollo di monitoraggio.
























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