Con un autunno quasi estivo e l’assenza di piogge, da
gennaio a metà ottobre sono ben 25 le città che hanno
superato il limite di 35 giorni con una media giornaliera
oltre i 50 microgrammi per metro cubo previsto per le
polveri sottili (Pm10). Ben 24 di queste - spiega
Legambiente - appartengono alle sole 4 regioni del Nord
Italia (Piemonte Lombardia Veneto ed Emilia Romagna).
Bollino rosso per Torino (66 giorni di superamento di
Pm10), Cremona (58 giorni), Padova (53 giorni), ma
anche altre città hanno comunque già superato nella
maggior parte dei casi i 40 giorni di sforamento come nel
caso di Frosinone (52 giorni) e Milano (50 giorni), nella
città lombarda in questi giorni è scattata l’emergenza con
diversi giorni consecutivi di superamenti del Pm10.
I numeri
70%
La diminuzione
della
concentrazione
di polveri
sottili nell’aria
negli ultimi
decenni
20
La riduzione
di microgrammi
(circa 1/8
del
miglioramento
dagli Anni
70 a oggi),
immaginando
di azzerare
tutto
il traffico
su gomma
1%
La
percentuale
di torinesi
che ha
lasciato l’auto
a casa dopo
l’apertura
della linea 1
della
metropolitana
LA DIFESA DELLA NOSTRA SALUTE
La cosa più importante non
sono i picchi, ma le medie
annue; non gli effetti acuti
ma quelli che sono cronici
L’ARIA NON È LA STESSA DEGLI ANNI 60 E 70
Nelle città, oggi, non vi è più
un solo caso di decesso
attribuibile esclusivamente
alla qualità dell’aria respirata
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