LA FIOM genovese si è mossa a difesa
dell’accordo di programma firmato nel
2005, e a Genova ha occupato lo stabilimento
di Cornigliano rompendo così il fronte sindacale.
La decisione dopo un’assemblea in cui
Uilm e Fim Cisl hanno detto no a ulteriori forme
di lotta, mentre è stata riavviata la trattativa su
tagli e salari tra Governo e ArceloMittal (che ha
rilevato il gruppo a marzo). L’accordo di programma,
firmato nel 2005, prevede che a fronte
della chiusura dell’attività a caldo dello stabilimento
vengano garantiti salari e livelli occupazioni
(1650 posti). Ma Mittal ha annunciato
per Cornigliano 600 esuberi. La posizione
della Fiom è chiara: nessun tavolo separato,
convocazione al Mise prima possibile e "se viene
annunciato anche un solo esubero l'accordo
di programma deve essere ricalibrato con
tutti i soggetti”. E così lo stabilimento è stato
occupato. Il Ministero dello Sviluppo con una
nota si è detto “stupito”e“sconcertato” che la
Fiom "promuova, fuori dalle regole, l’interru -
zione delle attività mentre il confronto fra le
parti si è finalmente avviato. Rischia di mettere
a repentaglio la trattativa per tutta l'Ilva". Lo
stop arriva solo con una convocazione per Genova,
ha risposto la Fiom di Genova.
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