domenica 22 gennaio 2017

Simone Petrangeli Il sindaco di Rieti, zona in ginocchio: “Ben servite solo le grandi città” “Senza Province la periferia è abbandonata Sull’Appennino c’è un’Italia di serie B”


Il sisma ha messo in
luce le conseguenze
della mancanza
di servizi, strade,
ferrovie in territori
finora nascosti LUCIANO CERASA
“Questo terremoto ha
messo tragicamente
in luce le conseguenze della
mancanza di servizi, strade,
ferrovie in un’Italia finora
nascosta, purtroppo hanno
costruito un paese di serie A
intorno alle 10 aree metropolitane,
mentre nelle vaste
aree interne è tutto di serie
B, ma l’Italia di mezzo ha la
stessa dignità dei grandi
centri urbani: le istituzioni
nazionali ci hanno abbandonato
da molto tempo”.
SIMONE Petrangeli ha un’idea
molto precisa di chi porta
la maggiore responsabilità
delle sofferenze affrontate
dalle popolazioni colpite dal
terremoto e dal maltempo. È
il sindaco di Rieti, il capoluogo
che dalla prima, catastrofica
scossa che ha messo in
ginocchio gran parte dei comuni
della provincia (come
Amatrice, Cittareale,
Borbona
o Accumoli),
è diventato
la capitale
d el l ’em e r ge nza
terremoto.
Qui si sono insediati
i centri
di comando e
controllo della
protezione
civile, l’ufficio
della ricostruzione
guidato
da Vasco Errani e quello speciale
della Regione Lazio. È
la procura di Rieti a indagare
per competenza sulle possibili
responsabilità nei crolli
degli edifici e
da qui è partita
la prima colonna
di vigili
del fuoco e di
a m b u l a n z e
c h e h a r a ggiunto
quella
prima notte
maledetta i
territori sui
monti sabini
colpiti dal sisma.
Ma è anche
una città di

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