lunedì 19 dicembre 2016

Roma Virginia Raggi, nodo vice sindaco: verso l’accordo sull’assessore Bergamo. Per l’Ambiente scelta Pinuccia Montanari

Dopo il rifiuto di Colomban, la sindaca e i suoi pensano di proporre il titolare della Cultura: volto ritenuto affidabile, ma al tempo stesso debole nelle dinamiche interne. Per prendere il posto della dimissionaria Muraro è in lizza Pinuccia Montanari, ex dei Verdi nelle giunte di Reggio Emilia e Genova e molto vicina a Beppe Grillo sin dalla nascita del Movimento
Una figura chiave nella squadra di governo della Capitale, che a seconda del suo orientamento avrà il compito di commissariare l’operato della sindaca. O piuttosto guidarlo e assecondarlo, come faceva in passato Daniele Frongia. Forse addirittura un reggente, nell’ipotesi – ormai presa in forte considerazione negli stessi ambienti M5s – che Virginia Raggi possa essere indagata per abuso d’ufficio nella vicenda delle nomine in Campidoglio. Sulla scelta del nuovo vicesindaco del Comune di Roma si gioca l’ultima partita del Movimento nella Capitale. Che a quanto risulta a ilfattoquotidiano.it potrebbe concludersi con una soluzione di compromesso: la promozione dell’assessore alla Cultura, Luca Bergamo. Gradito alla sindaca (che lo aveva indicato per la sua giunta già in campagna elettorale) ma indipendente, certo non riconducibile al tanto criticato “Raggio magico”. Stimato dai consiglieri, viene considerato vicino al mondo della sinistra, ma ha il placet anche dei parlamentari. Il nome giusto per sciogliere le nuove tensioni che stavano subentrando alla tregua raggiunta nel weekend. La decisione dovrebbe arrivare in serata e, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe anche sbloccarsi il capitolo Ambiente. Nell’ultimatum dei vertici M5s alla Raggi infatti c’era anche la richiesta di sostituire al più presto la dimissionaria Muraro. Il nome scelto per prendere il suo posto è Pinuccia Montanari, ex assessora dei Verdi a Reggio Emilia e Genova e in buonissimi rapporti con Beppe Grillo fin dagli inizi del Movimento. E’ nota per le sue battaglie nei movimenti Rifiuti zero e, nel Movimento, la ritengono colei che ha permesso di evitare l’inceneritore a Reggio Emilia.
SFIDA FRA CORRENTI – Sabato sera, dal vertice fiume con i consiglieri, era uscito l’accordo annunciato dalla Raggi: via Salvatore Romeo, Daniele Frongia ridimensionato da vice ad assessore allo sport, “Raggio magico” azzerato dopo l’arresto di Raffaele Marra. Così la sindaca si guadagna un’ultima occasione da Beppe Grillo e l’amministrazione può andare avanti. Salvo però trovarsi ad affrontare subito una nuova grana sulla scelta del sostituto di Frongia. Da una parte i lombardiani avrebbero voluto passare all’incasso, mettendo in quella posizione un nome vicino alla parlamentare romana: come il presidente d’assemblea Marcello De Vito, o il capogruppo Paolo Ferrara. Ipotesi irricevibile però per la sindaca, disposta ad ammettere gli errori e ripartire “in maniera diversa, con più condivisione” (spiegano dalla sua cerchia), non a capitolare. Dall’altra appunto la prima cittadina, che ha sponsorizzato la promozione di un suo fedelissimo, Andrea Mazzillo, già fiduciario della campagna elettorale e scelto nell’emergenza di settembre come assessore al Bilancio. In mezzo Beppe Grillo, che avrebbe preferito piazzare un suo nome di fiducia (Massimo Colomban), a controllo degli eventi della Capitale. Soluzione però poco gradita a tutti gli altri, perché sarebbe coincisa con una sorte di “commissariamento” dall’alto che non piace al gruppo romano.
IL PESO DEL VICESINDACO – La posta in palio è molto alta perché si tratta di una scelta decisiva. Non soltanto perché dal nome scelto si capirà l’esito del confronto interno. Il nuovo vicesindaco avrà un ruolo decisivo nei prossimi mesi d’amministrazione. Come del resto lo aveva avuto Daniele Frongia in quelli passati: era stato lui a gestire in prima persona diversi dossier, dalle Olimpiadi di Roma 2024 al nuovo stadio della Roma, sempre presente al fianco della Raggi nei momenti più complicati (l’ultimo: la conferenza stampa dopo l’arresto di Marra). Al punto che nelle opposizioni molti lo consideravano il “vero sindaco di Roma”. In più, adesso c’è la posizione di difficoltà della Raggi, sotto osservazione di Grillo e dei vertici del Movimento dopo gli ultimi sviluppi. E sullo sfondo anche l’ipotesi che possa essere iscritta nel registro degli indagati per l’esposto dell’ex capo di gabinetto Carla Raineri e di Fratelli d’Italia. Le voci su un imminente avviso di garanzia si moltiplicano, lo stesso Beppe Grillo vi ha alluso nel suo ultimo post parlando di “codice etico per i procedimenti giudiziari” e “denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l’iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia”. Il nuovo vicesindaco potrebbe anche ritrovarsi a dover prendere in mano la situazione nel caso Virginia Raggi dovesse eventualmente autosospendersi (sulla scia di quanto fatto da Beppe Sala a Milano). Per questo la sua scelta è molto delicata.
LA SCELTA FRA GLI ASSESSORI – Il gruppo del M5s romano la prenderà probabilmente stasera, nella consueta riunione di maggioranza del lunedì, pescando all’interno della giunta. Dopo le voci degli ultimi giorni sia la candidatura di Massimo Colomban (l’uomo di Grillo) che quella di Marcello De Vito sono state accantonate. Il primo si è chiamato fuori perché non interessato ad un ruolo così politico (che l’avrebbe costretto a trasferirsi a Roma); il secondo ha chiarito che “sicuramente non sarà lui”. Resta in corsa Andrea Mazzillo, ma a questo punto l’ipotesi più probabile è che la scelta ricada sull’assessore alla Cultura Luca Bergamo: indipendente, una storia legata al mondo della sinistra, ma stimato come “persona seria” dai consiglieri e anche dai parlamentari. L’unico dubbio è che una nomina interna sia un modo per la Raggi di conservare tutto il suo potere discrezionale, ma le alternative non abbondano. La sindaca comunque ha promesso “più condivisione”, e in questo senso si legge la scelta di coinvolgere i consiglieri nella scelta. Dalla riunione di oggi, poi, potrebbe anche uscire il nome del nuovo assessore all’Ambiente: un’altra delle condizioni poste alla Raggi per andare avanti, dopo il tentativo di temporeggiare con l’interim per esplorare la possibilità di recuperare in giunta Paola Muraro. La sua erede è Pinuccia Montanari, già assessora dei Verdi in giunte di sinistra a Reggio Emilia e Genova, ma amica da sempre di Beppe Grillo. Ora manca solo il nuovo direttore del Personale: come anticipato da ilfattoquotidiano.it, è stata contattata Gabriella Acerbi, ma la dirigente “anti Mafia Capitale” sembrerebbe orientata a rifiutare. Trovare qualcuno disposto a sedersi sulla poltrona che fu di Raffaele Marra non sarà così facile.
Twitter: @lVendemiale  di  | 19 dicembre 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/virginia-raggi-nodo-vice-sindaco-verso-laccordo-sullassessore-bergamo-per-lambiente-scelta-pinuccia-montanari/3270176/

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