domenica 6 novembre 2016

centrali a biogas - biomasse autorizzate nel comune di Pontinia e comuni limitrofi, analisi emissioni, scarichi e digestato

Messaggio di posta certificata

Il giorno 06/11/2016 alle ore 19:01:29 (+0100) il messaggio
"centrali a biogas - biomasse autorizzate nel comune di Pontinia e comuni limitrofi, analisi emissioni, scarichi e digestato" è stato inviato 
indirizzato a:
sezione.latina@arpalazio.legalmailpa.it comune@pec.comune.pontinia.lt.it ufficio.protocollo@pec.provincia.latina.it 
Il messaggio originale è incluso in allegato.
Identificativo messaggio: opec275.20161106190129.22669.26.1.210@sicurezzapostale.it
Facendo seguito alle richieste sui dati ambientali relative alle 
emissioni odorigene moleste nei mesi estivi e fino ad ottobre, 
riscontrate nel centro abitato di Pontinia e nelle zone limitrofe, si 
richiede in base alla normativa in materia di diritto di accesso ai 
documenti amministrativi (L.241/1990 e ss.mm.ii.) e all'informazione 
ambientale (D.Lgs. 195/2005):
- quante e dove sono ubicate le centrali a biogas - biomasse nel comune 
di Pontinia e nei comuni limitrofi che, nel raggio di alcuni km, possono 
emettere puzze ed emissioni odorigene moleste (Latina, Sezze, PrIverno, 
Sonnino, Terracina e Sabaudia);
- le analisi delle emissioni e degli scarichi in base alla vigente 
normativa e alle prescrizioni per limitarne gli effetti dannosi sulle 
persone, gli animali, le colture che in base alla letteratura 
scientifica possono essere danneggiate;
- dove vengono prelevate le biomasse;
- dove viene conferito il digestato con l'esame delle bolle in entrata e 
uscita;
- l'esame del digestato.

Sembrerebbe infatti che dall'unica risposta alle mie richieste 
pervenuta, che vi allego, dell'Arpa Lazio di Latina la stessa Arpa Lazio 
non conosca tale informazioni.
Se questo fosse confermato sarebbe particolarmente preoccupante in 
quanto alcune delle centrali sfuggirebbero ad ogni controllo e non 
verrebbero attuate nessuna delle prescrizioni.
Ciò confermerebbe il dato preoccupante dichiarato nella commissione 
delle ecomafie secondo la quale il 64% di questi impianti sarebbe 
irregolare.
Se ciò fosse immagino abbiate già trasmesso tale situazione all'autorità 
giudiziaria.
Grazie dell'attenzione

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