Messaggio di posta certificata
Il giorno 06/11/2016 alle ore 19:01:29 (+0100) il messaggio
"centrali a biogas - biomasse autorizzate nel comune di Pontinia e comuni limitrofi, analisi emissioni, scarichi e digestato" è stato inviato
indirizzato a:
sezione.latina@arpalazio.legalmailpa.it comune@pec.comune.pontinia.lt.it ufficio.protocollo@pec.provincia.latina.it
Il messaggio originale è incluso in allegato.
Identificativo messaggio: opec275.20161106190129.22669.26.1.210@sicurezzapostale.it
"centrali a biogas - biomasse autorizzate nel comune di Pontinia e comuni limitrofi, analisi emissioni, scarichi e digestato" è stato inviato
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Il messaggio originale è incluso in allegato.
Identificativo messaggio: opec275.20161106190129.22669.26.1.210@sicurezzapostale.it
emissioni odorigene moleste nei mesi estivi e fino ad ottobre,
riscontrate nel centro abitato di Pontinia e nelle zone limitrofe, si
richiede in base alla normativa in materia di diritto di accesso ai
documenti amministrativi (L.241/1990 e ss.mm.ii.) e all'informazione
ambientale (D.Lgs. 195/2005):
- quante e dove sono ubicate le centrali a biogas - biomasse nel comune
di Pontinia e nei comuni limitrofi che, nel raggio di alcuni km, possono
emettere puzze ed emissioni odorigene moleste (Latina, Sezze, PrIverno,
Sonnino, Terracina e Sabaudia);
- le analisi delle emissioni e degli scarichi in base alla vigente
normativa e alle prescrizioni per limitarne gli effetti dannosi sulle
persone, gli animali, le colture che in base alla letteratura
scientifica possono essere danneggiate;
- dove vengono prelevate le biomasse;
- dove viene conferito il digestato con l'esame delle bolle in entrata e
uscita;
- l'esame del digestato.
Sembrerebbe infatti che dall'unica risposta alle mie richieste
pervenuta, che vi allego, dell'Arpa Lazio di Latina la stessa Arpa Lazio
non conosca tale informazioni.
Se questo fosse confermato sarebbe particolarmente preoccupante in
quanto alcune delle centrali sfuggirebbero ad ogni controllo e non
verrebbero attuate nessuna delle prescrizioni.
Ciò confermerebbe il dato preoccupante dichiarato nella commissione
delle ecomafie secondo la quale il 64% di questi impianti sarebbe
irregolare.
Se ciò fosse immagino abbiate già trasmesso tale situazione all'autorità
giudiziaria.
Grazie dell'attenzione
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