qAVVIO DELLA PROCEDURA di messa
in cassa integrazione ordinaria dei
430 addetti del centro oli di Viggiano. La notizia
è arrivata ieri sera. A renderla nota è stato
un comunicato sindacale, che ha riferito della
decisione dell’azienda presa nel corso di un incontro
in Confindustria, a Potenza, con Cgil,
Cisl e Uil e le sigle di categoria Filctem, Femca e
Uiltec. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Angelo
Summa, Nino Falotico e Carmine Vaccaro,
hanno evidenziato la necessità "di governare
il processo a salvaguardia di tutti i livelli
occupazionali, diretti e indiretti, attivando gli
strumenti già utilizzati da Eni in altre occasioni".
I tre leader sindacali, nel ribadire la loro
"piena fiducia nel lavoro della magistratura" e
confidando in "un rapido accertamento delle
responsabilità", hanno espresso forte preoccupazione
per la tenuta dei livelli occupazionali”.
Nel frattempo l’azienda del cane a sei
zampe, travolta dalla maxi-inchiesta della
magistratura ha annunciato che a breve inizierà
il taglio delle società fornitrici. Sull’intera vicenda,
infine, pesa l’annuncio fatto dall’azien -
da di voler chiudere completamente il centro
olio di Viggiano. La scelta presa dopo la decisione
dei giudici di non dissequestrare il sito
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