martedì 22 marzo 2016

Sos per sbiancamento dei coralli Australia, stress da calore Climate Council, responsabili cambiamento clima e El Nino

Lo sbiancamento dei coralli, legato al riscaldamento delle acque e aggravato dal fenomeno meteo El Nino, sta diventando più intenso su scala globale, e con pesanti ripercussioni sulla Grande Barriera Corallina australiana, in particolare nell'area settentrionale. A dare l'allarme per la salute della più grande barriera corallina al mondo, patrimonio Unesco, che si estende per 2300 km al largo della costa del Queensland, sono gli scienziati della National Coral Taskforce, alla luce di nuove proiezioni della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Usa.

L'Authority australiana responsabile della Barriera ha aumentato al massimo di tre, "severo sbiancamento regionale" il livello per la sezione nord della barriera, pari ad un quarto del parco marino di 344.400 kmq. I coralli di quella regione, dove le temperature di superficie hanno raggiunto i 33 gradi in febbraio, erano "effettivamente immersi in acqua calda per mesi, subendo stress da calore che non riuscivano più a sostenere", ha detto il presidente dell'Authority, Russell Reichelt.

Il ministro federale dell'Ambiente Greg Hunt, che ha ispezionato dall'aereo la diffusa moria di coralli all'estremo nord, ha annunciato piani per un più intenso monitoraggio dello sbiancamento, oltre a programmi per ridurre l'inquinamento dagli scarichi agricoli e per combattere le invasioni di stelle marine 'corona di spine', distruttive dei coralli. E' stato tuttavia criticato dalle organizzazioni ambientaliste, che lo accusano di ignorare il ruolo centrale del cambiamento climatico e dello stress da calore.

Il governo "sembra confuso sulle cause dello sbiancamento", ha detto Kelly O'Shanassy dell'Australian Conservation Foundation. "Questo fenomeno è decisamente il risultato del cambiamento climatico, a sua volta alimentato dalla combustione di carbone", ha aggiunto. Secondo Will Steffen del Climate Council, la Barriera ha resistito agli effetti di El Nino per secoli, ma ha cominciato a subire eventi ripetuti di sbiancamento "da quando il riscaldamento globale è entrato nel vivo negli anni 1970, il cambiamento climatico, combinato con l'effetto El Nino, si è dimostrato uno stress mortale per la Barriera". (ANSA)
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