mercoledì 23 marzo 2016

Ilva: Galletti, indagine Ispra su picchi diossina a Taranto Risultati tra qualche settimana

"Abbiamo incaricato la nostra società Ispra, l'Istituto superiore per la protezione ambientale, di effettuare una indagine sui picchi di diossina registrati nei mesi scorsi al rione Tamburi di Taranto e stiamo aspettando i risultati che dovrebbero arrivare nel giro di qualche settimana". Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, intrattenendosi con i giornalisti dopo aver partecipato alla messa di precetto pasquale celebrata dall'arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, nello stabilimento siderurgico del capoluogo ionico. 

Dalle analisi eseguite da due laboratori, i cui risultati sono stati resi noti un anno dopo, sono emersi valori allarmanti nel deposimetro di via Orsini: 791 picogrammi su metro quadro giornalieri nel novembre 2014 e 212 picogrammi su metro quadro nel febbraio 2015, valori secondi solo al disastro di Seveso. L'origine della sostanza inquinante non è ancora chiara. Secondo un ingegnere del Politecnico di Torino incaricato dall'Ilva di commentare i dati a disposizione, il quantitativo rilevato non è da attribuire all'attività del Siderurgico. Per l'ex direttore di Arpa Puglia Giorgio Assennato, invece, potrebbe essere addebitabile all'impianto di agglomerazione dell'Ilva. "Abbiamo dato incarico all'Ispra - ha confermato il ministro - di fare questo accertamento per verificare l'anomalia emersa in uno dei controlli fatti per stabilire da dove proviene quella anomala presenza di diossina nell'aria".

Parlando dell'ipotesi di eliminare il carbone dal ciclo produttivo del Siderurgico, idea avanzata anche dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il ministero ha precisato che "non c'è bisogno di un orientamento. Credo - ha aggiunto - che ormai l'economia mondiale vada verso quella direzione. Poi è chiaro che anche le istituzioni, i governi, devono fare la loro parte. Però l'accordo di Parigi 2015 ha cambiato l'economia mondiale. La direzione è presa". Sull'andamento delle prescrizioni Aia nello stabilimento, Galletti ha osservato che "l'ultima verifica prevista dall'Aia, effettuata nell'agosto 2015, ha dato esito positivo, nel senso che avevamo rispettato l'80 per cento delle prescrizioni così come era previsto. Nella Legge di stabilità ultima ci sono 800 milioni per continuare nell'ambientalizzazione e andremo avanti".
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