discarica di Borgo Montello commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientale ad esse correlati, la presentazione http://pontiniaecologia.blogspot.it/2016/03/discarica-di-borgo-montello-commissione.html 
Qualcuno aveva detto che Latina è provincia di Casale, oggi noi, questa Commissione, che ringraziamo anche per questo, afferma con voce forte e chiara che siamo cittadini italiani con tutti i diritti, affianco alle istituzioni che affermano e tutelano i diritti civili e sociali. Quella dei cittadini di Borgo Montello / Bainsizza, dei residenti in via Monfalcone nei pressi della discarica è una storia dolorosa, di sopraffazione non solo dalla malavita, da qualche speculatore senza scrupoli del passato, ma dalla disattenzione, dagli errori e dalla complicità di una parte forse rilevante della politica, degli enti di controllo. Una storia dolorosa raccontata in libri, articoli, interviste, servizi radio e televisi, approfondimenti, rubriche, trasmissioni, in tante pagine di denuncia e di tribunale. Una situazione dolorosa che sembrava senza fine quando la Comunità Europea ha iniziato a darci ragione anche se la regione Lazio (a Bruxelles ci avevano messo in guardia contro questo mostro) tenta, con false dichiarazioni di smentire documenti, atti già accertati. Adesso finalmente anche la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ci ha ascoltati e vuole approfondire una storia sbagliata e senza senso. Ci avevano chiesto una breve introduzione avvertiti che, insieme alle domande, sarebbe durata una ventina di minuti. Invece la Commissione delle ore 14 è finita dopo le 15,30 viste le numerose richieste di spiegazioni e approfondimento. L'emozione per essere in un luogo importante per la Democrazia mi ha fatto dimenticare alcune cose, insieme alla necessità di sintesi, però se forse Don Cesare oppure le vittime civili dell'inquinamento della follia discarica meritava l'attenzione che l'esposizione ha avuto. Il Presidente della Commissione, l'onorevole Alessandro Bratti, il vice presidente l'onorevole Stefano Vignaroli e gli altri parlamentari intervenuti conoscono la materia benissimo e questo ci alimenta le speranze. Come si può leggere nella presentazione (http://pontiniaecologia.blogspot.it/2016/03/discarica-di-borgo-montello-commissione.html) depositata insieme a tutti gli atti, documenti in possesso dei cittadini, abbiamo parlato delle AIA e dei procedimenti e progetti in corso, tra inchieste, sequestri, arresti, decapitazioni di società, inquinamento delle falde e dell'aria. Di ricorsi, pareri, analisi e controlli. Della CTU del Dottor Munari (vice presidente nazionale dei professionisti laureati in chimica) che attesta i controlli non conformi alla buona tecnica dell'ArpaLazio, oltre all'inquinamento delle falde e ai progetti non regolari nella discarica. Dei fusti tossici che, secondo il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone e l'allora assesore provinciale all'ambiente Stefanelli, sono stati cercati nel posto sbagliato. Dei pareri e delle autorizzazioni rilasciate dalla regione Lazio con errori clamorosi e secondo i cittadini illegittime. Delle polizze fideiussorie, delle varianti urbanistiche, dei problemi evidenti della centrale a biogas di Borgo Bainsizza. Dell'alta percentuale di malati, della richiesta della Asl dell'indagine epidemiologica. Dei pareri o mancati pareri della Asl e dell'ArpaLazio, del mancato rilascio da parte della regione Lazio di documenti. Sarà di certo una coincidenza ma il giorno dopo mi hanno chiamato e scritto dalla Regione Lazio mettendosi a disposizione per rilasciarmi tutti i documenti di nostro interesse. Sarà un'altra coincidenza ma il giorno dopo, nella conferenza dei servizi per l'inquinamento delle falde della centrale nucleare di Borgo Sabotino, abbiamo visto dirigenti di enti e istituzioni che per Borgo Montello ci sono sembrati poco attenti, presenti e convincenti, diventare impeccabili difensori della salute pubblica. Siamo fiduciosi che la Commissione presieduta dall'Onorevole Bratti saprà far luce sulla vicenda e anche aiutare a ridare dignità al territorio di Borgo Montello e Borgo Bainsizza. Speriamo che chi andrà ad amministrare Latina da giugno sia capace di schierarsi subito senza esitazioni dalla parte del territorio, della salute pubblica e dei diritti civili e sociali affianco dei cittadini e non di questa o di quella azienda o cordata. Coltiviamo questa speranza anche grazie agli organi di informazione che da anni riportano l'attenzione dell'opinione pubblica su questa ferita del territorio, economica, sociale e del buon senso. In qualche caso si è detto no a impianti inquinanti, devastanti (centrali a biogas, biomasse, inceneritori, discariche) perchè vicino a opere e monumenti “patrimonio dell'umanità”. Anche i residenti (uomini, donne, bambini e anziani) di via Monfalcone sono un patrimonio dell'umanità.
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