domenica 20 marzo 2016

Astensione sulle trivelle: la Cei scomunica il Pd REFERENDUM I vescovi “La gente deve essere coinvolta e informata ”,

 al contrario
di quanto dicono i dem
Intanto i comitati anti
Renzi uniscono le forze
Mons. Galantino
Non c’è un sì o un no,
ma il tema è molto
importante e va
trattato con cura”
TOMMASO RODANO
La scomunica che non ti
aspetti ha per protagonisti
i vescovi italiani,
per oggetto il referendum
sulle trivelle e per destinatario,
nemmeno troppo implicito,
il Partito democratico,
che ha invitato i suoi elettori
ad astenersi.
La Conferenza episcopale
non prende posizione per il sì
o per il no, ma chiarisce un
punto: la gente va coinvolta e
informata sull’ar go me nt o,
non può essere sollecitata ad
ignorarlo.
Dopo l’entrata a gamba tesa
nel dibattito sulle unioni civili,
dunque, i vescovi dicono
la loro anche sul voto del 17 aprile,
quello che deciderà se
cancellare o meno la norma
che consente alle società petrolifere
di estrarre gas e petrolio
entro 12 miglia dalle coste
italiane anche oltre la scadenza
delle licenze, fino all’esaurimento
dei giacimenti.
La discesa in campo è stata
annunciata dal Consiglio Episcopale
Permanente. I vescovi
fanno sapere di aver discusso
sulla questione ambientale
e, in particolare, sulla tematica
delle trivelle” e hanno
sottolineato “l’importanza
che essa sia dibattuta nelle comunità,
per favorirne una soluzione
appropriata alla luce
dell’Enciclica Laudato si’ di
papa Francesco”. NEL TESTO di Bergoglio, manifesto
dell’ambientalismo cattolico,
il Pontefice invita l’umanità
a “prendere coscienza
della necessità di cambiamenti
di stili di vita, di produzione
e di consumo, per combattere”
il riscaldamento globale. “Per -
ciò – scrive il Papa – è diventato
urgente e impellente lo
sviluppo di politiche affinché
nei prossimi anni l’emissione
di anidride carbonica e di altri
gas altamente inquinanti si riduca
drasticamente”. Da qui
riparte la Cei. La posizione è
stata ulteriormente specificata
dal portavoce, il monsignor
Nunzio Galantino: “Non c’è
un sì o un no da parte dei vescovi
al referendum, ma il tema
è interessante e che occorre
porvi molta attenzione. Gli
slogan non funzionano. Bisogna
piuttosto coinvolgere la
gente a interessarsi alla questione.
Il punto non è esser pro
o contro, ma creare spazi di
confronto”. Esattamente il
contrario di quanto indicato
dalla maggioranza del Pd, che
punta a sabotare il referendum
di aprile invitando gli elettori

a disertare le urne per

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